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: Versi all'angolo :
5 dicembre 2008 Versi all'angolo
Perù/ La speranza di Rosina Valcárcel
L'orma dell'arcobaleno
(ad Annalisa Melandri)
Dietro i guerrieri che fuggono Restano dolci mani nude Le tue mani compagna E il tuo cuore nobile Denunciando carnefici e ruffiani che ci governano
Che non sia la vergogna a seppellirci
Sveglie
Superbe seguiremo le orme dell'arcobaleno Dei nostri compagni torturati Per non appartarsi dalla luce viola
Cerchiamo di far tacere il silenzio Con la tua scrittura ribelle E forse in qualche angolo dell'America del Sud O nel Vecchio Continente Senza miseria nè schifo Risusciti la speranza e l'allegria tra la gente Raccogliendo l'anelito millenario della terra Sotto la sinfonia del sole.
Lima, 11 ottobre 2008 (Rosina Valcárcel)
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La huella del arco iris (A Annalisa Melandri)
Tras los guerreros que escapan Quedan dulces manos desnudas Tus manos camarada Y tu corazón muy alto Tras los verdugos y rufianes que nos gobiernan Que no sea la vergüenza la que nos entierre Despiertas Altivas hemos de seguir la huella del arco iris La de nuestros compañeros torturados Por no apartarse de la luz violeta Tratemos de callar al silencio Con tu escritura alzada Y acaso en algún rincón de América del Sur O en el Viejo Continente Sin miseria sin asco Resucite la esperanza y la alegría En medio de la gente Cosechando el anhelo milenario de la tierra Bajo la sinfonía del sol.
NOTE BIOGRAFICHE
Rosina Valcárcel e' nata il primo maggio del 1947. Suo padre , Gustavo, e' stato un grande scrittore e poeta peruviano. Dapprima fondatore del partito Apra e segretario particolare del leader Raul Haya de la Torre. Poi fuggito con la famiglia in esilio in Messico a causa della dittatura del generale Manuel Odria dal 48 al 55 che scateno' una caccia all'uomo contro gli "apristi". La piccola Rosina trascorse cosi' sei anni a Citta' del Messico dove frequento' le elementari. Mentre il padre e la madre divennero comunisti. Tornati a Lima, Rosina proseguiì gli studi liceali nel Collegio “Teresa Gonzáles de Fanning” . Nel '64 si iscrisse all'universita' di San Marco dove divenne la Musa di due generazioni di poeti. Ha studiato lettere e Antropologia. Ha fondato e diretto una rivista di arte e politica “Kachkaniraqmi”, che ha inciso fortemente nel pensiero e sociale peruviano. Scrive per diversi giornali e riviste ( nel 1974 vinse il premio di poesia “José María Arguedas”). E' impegnata nella difesa dei diritti umani e si definisce figlia di esiliato, donna, hippie, atea, ribelle, caotica, docente, divorziata 4 volte, poetessa, "ultra", femminista, covivente, socialista. Sua madre, Violeta Carnero, e' stata anche lei impegnata nella difesa dei poveri del Perù , tanto da affrontare la polizia nelle strade. Violeta e' stata una comunista e una grande lettrice attenta agli avvenimenti culturali. I libri di Rosina Sendas del bosque (1966), Navíos (1975), Una mujer canta en medio del caos (1991), Loca como las aves (1995), Paseo de sonámbula (2001). Raccolte di articoli: Diario de Talismanes (2005) y Aprendiz de Maga.(2006) . Le sue poesie sono sparse in antologie. Ha pubblicato un saggio di Antropología: Mitos, dominación y resistencia andina (1988). La poesia di Rosina Valcarcel. Negli anni 80, le donne raggiunsero il massimo protagonismo in Perù. Nella vita sociale e politica. Le donne divennero le colonne portanti di due grandi movimenti guerriglieri come Sendero Luminoso e il Movimiento Rivoluzionario “Túpac Amaru” (MRTA). La cultura, e specialmente la letteratura, furono dominate dalle donne. E Rosina Valcárcel resta una delle sue principali e leggendarie esponenti nella poesia. Rosina oltre ad essere una protestataria contro le ingiustizie sociali e umane allo stesso tempo sparge amore e speranza per tutta l'umanita'. La sua opera invoca il cambio e riflette il disincanto che ci produce questa amara esistenza. La nostalgia appare come una costante nelle sue parole: nostanlgia non solo come ricordo del passato, ma come speranza del futuro. Il clima nel quale si sviluppa la sua poesia e' marcato dalla tenerezza (“Amore anche se non venissi, / la vita continuerebbe / bella e maledetta”).. Sebbene siano sempre presenti il desiderio del benessere umano, l'amicizia e l'amore, anche in molte poesie c'e' un viaggio all'interno dei conflitti personali che finiscono nella conciliazione (“Che ci dà la notte, giovane anonimo? / il vino e gli occhi / la signora e il suo cane / il desiderio e il sorriso”).<per questo la poesia di Rosina e' catalogata come una ribellione lirica contro la non speranza attuale che ci commuove. Rosina ha detto “La poesía no può definirsi. Allo stesso tempo e' vita e amore, crisi e liberazione. E' un mezzo di azione, un andare sempre in avanti". Sull'impegno sociale: “Non scrivendo dal popolo, accanto al popolo, per il popolo , non potremo mai credere che la nostra opera puo' essere parte del popolo" Alla fine Lei conclude: sono giunta ai 60 anni senza canicia di forza ne' elettroshock; con l'eredita' etica paterna; gli ideali per una Patria libera; la saggezza dei miei sciamani e psichiatri; l'uso di certi farmaci; il calore delle mie figlie; la purezza della mia nipotina Luana ; la volonta' dei miei compagni; la lealtà dei miei amici e le pagine scritte poterono piu' delle cadute, che del tunnel e le finzioni di suicidio. Eros ha vinto a Thanatos".
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