Rubrica di poesia rivoluzionaria, ribelle ed anticonformista "Arrivò una famiglia e disse: Abbiamo le carte dimostrano che la casa e' nostra. - No, no, disse il vecchio. Il mio popolo ha sempre vissuto qui, Mio padre, mio nonno ... e guarda in giardino: un mio avo lo piantò.[continua]
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29 ottobre 2009 La coc(c)a dei lumbard
Ringraziando Renzo, il nostro corrispondente dall’Emilia, per la segnalazione ed augurandogli una rapida guarigione
La notizia non è “fresca”; ed un motivo c’é. Il motivo è che si tratta di una notizia “bomba” (è il caso di dirlo, considerata anche la materia di cui si tratta), immaginiamo tenuta in silenzio per evitare contraccolpi e ripercussioni facilmente prevedibili. All’epoca dei fatti, a darla, fu, fra gli altri, Libero, la nota marca di carta igienica che ha la pretesa di definirsi quotidiano. Il 9 aprile scorso - sulle pagine del giornale alla cui redazione ha dato il proprio contributo fecale una autentica autorità nel campo dei prodotti da cesso, lo spione Betulla-Farina - tale Matteo Panini informava che una certa signora Simona Patrignani, romana di 38 anni e dipendente della Camera dei deputati per conto nientepopodimeno che della Lega Nord, era stata “beccata dalla polizia svizzera all’aeroporto di Lugano”, proveniente dal Brasile in compagnia del marito e di… ben otto chili di cocaina! “Circa 200mila dosi. Una quantità enorme, che avrebbe riempito il Ticino. O, forse, il fiume di stupefacente doveva inondare il mercato italiano. A Roma o in Lombardia”. Un bel colpo (basso) per un partito che predica, nei propri comizi, la necessità di espellere gli stranieri che “vengono nel nostro Paese non per lavorare, ma per spacciare droga e rovinare i nostri giovani”! Macché: la notizia è passata sotto silenzio e le “truppe cammellate” (nel senso di truppe di animales vocantes a quattro zampe) di Bossi se la sono cavata senza neppure un contraccolpo qualsiasi. Una spiegazione comunque c’é. La coca importata dalla segretaria della Lega era destinata al consumo personale dei dirigenti della Compagnia Comica di via Bellerio: da qui la “non imputabilità” di fatto e l’assenza di risvolti politici clamorosi. A che cosa pensate siano infatti da attribuire le ricorrenti farneticazioni pubbliche di scimmie parlanti come Bossi, Maroni, Calderoni e, tenetevi forte, Borghezio? Ma certo, adesso avete indovinato: all’attività silenziosa ed indefessa, da autentici lumbard DOC, di persone (?) come tale Simona Patrignani, di anni 38, segretaria romana (a dimostrazione che, per il bene della Causa, è del tutto indifferente la nazionalità) del gruppo parlamentare della Lega Nord.
Barbarossa
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