|
: Il (Contrap)punto :
Il (Contrap)punto 10 giugno 2009 Il (Contrap)Punto: servi... della gleba
É fresca la notizia che si stanno organizzando proteste e manifestazioni per la visita di Gheddafi in Italia, sia in Senato che nei luoghi di Roma che visiterà il capo di stato libico. Non entro nelle questioni di merito che riguardano i colloqui e gli accordi tra Italia e Libia, ma, a mia parziale discolpa, sembra che ciò non interessi a nessuno, tranne che agli affaristi che cercano nuove frontiere commerciali. É interessante, invece, notare come l'accozzaglia sempre più disperata della “sinistra nostrana” di tutte le latitudini (partendo, addirittura, dai radicali filoamericansionisti fino agli studenti dell'Onda) sia compatta nel voler respingere Gheddafi in Libia, quasi applicando i tanto contestati respingimenti di maroniana memoria. La motivazione sarebbe quella solita delle belle anime sinistrorse: “é un dittatore! Viola i diritti umani!”. Sarebbe interessante ricordare la storia di Gheddafi e della Libia agli ignoranti, ma per quello basta essere capaci (o, più probabilmente, avere voglia...) di leggersi un paio di libri, non dimenticando mai che, purtroppo, la maggioranza di questo paese ha sempre vissuto nell'ignoranza e/o dell'informazione di partito (di qualunque partito si tratti). Una volta raccolte le informazioni necessarie sulle efferatezze dell'Italia in Libia ed, in generale, sulla storia dell'imperialismo e del colonialismo tutti potranno fare un'interessante domanda a questa accozzaglia di imbecilli: “come mai tanto rumore per questa visita, mentre quando l'Italia ospita il presidente degli Stati Uniti d'America (lo stato più omicida della storia), il Papa (capo di uno stato oligarchico e antidemocratico per antonomasia come il Vaticano e custode delle efferatezze della propria religione in tutte le epoche e latitudini) e tutti i loro piccoli fans (non ultimo il Dalai Lama che vuole ritornare ad un Tibet medioevale in cui esistevano i servi della gleba) non si manifesta neanche un briciolo di indignazione e raccapriccio? Lo spieghiamo noi: da bravi servi inginocchiati ed obbedienti applicano i loro “principi umanitari” solo a coloro i quali non sono allineati agli interessi dei loro padroni. Se mai ce ne fosse ancora bisogno, abbiamo un'ulteriore motivo per sperare che queste canaglie spariscano nella fogna puzzolente dalla quale sono usciti per troppo tempo.
di Renato Battaglia
La rubrica ospita contributi che non sempre e non necessariamente esprimono le posizioni del CPU e della redazione web.
Clicca qui per tornare alla pagina principale. |