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Versi all’angolo: S'i fosse fuoco
Rubrica di poesia rivoluzionaria, ribelle ed anticonformista S'i fosse fuoco, arderei 'l mondo; s'i fosse vento, lo tempestarei; s'i fosse acqua, i' l'annegherei; s'i fosse Dio, mandereil' en profondo; s'i fosse papa, allor serei giocondo, ché tutti cristiani imbrigarei; s'i fosse 'mperator, ben lo farei; a tutti tagliarei lo capo a tondo. S'i fosse morte, andarei a mi' padre; s'i fosse vita, non starei con lui; similemente faria da mi' madre. Si fosse Cecco com'i' sono e fui, torrei le donne giovani e leggiadre: le zoppe e vecchie lasserei altrui. La maggior parte dei mortali, o Paolino, si lagna per la cattiveria della natura, perché siamo messi al mondo per un esiguo periodo di tempo, perché questi periodi di tempo a noi concessi trascorrono così velocemente, così in fretta che, tranne pochissimi, la vita abbandoni gli altri nello stesso sorgere della vita. Né di tale calamità, comune a tutti, come credono, si lamentò solo la folla e il dissennato popolino; questo stato d'animo suscitò le lamentele anche di personaggi famosi. Da qui deriva la famosa esclamazione del più illustre dei medici, che la vita è breve, l'arte lunga; di qui la contesa, poco decorosa per un saggio, dell'esigente Aristotele con la natura delle cose, perché essa è stata tanto benevola nei confronti degli animali, che possono vivere cinque o dieci generazioni, ed invece ha concesso un tempo tanto più breve all'uomo, nato a tante e così grandi cose. Noi non disponiamo di poco tempo, ma ne abbiamo perduto molto. La vita è lunga abba.. [continua]
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: Chi siamo e cosa vogliamo :
La rivista Il Buio nasce a Milano nel 1990, in seguito all’occupazione della Facoltà di Scienze Politiche e nell’ambito del cosiddetto "movimento della
“Pantera”, con la scopo di divulgare le posizioni del Collettivo Politico Universitario (CPU).
Da anni Il Buio è diffuso, conosciuto e apprezzato non solo in Italia, ma anche in molti altri Paesi. Noi del CPU abbiamo sempre distribuito gratuitamente la rivista per evitare logiche di bottega ed avendo come unico scopo la massima circolazione possibile delle nostre idee. Oggi, a maggior ragione, riteniamo che la rivista possa essere un veicolo di idee e di approfondimenti che combattano la "distorsione" della realtà operata dai mezzi di comunicazione di massa.
Nel nostro piccolo, vogliamo contribuire a creare uno spazio non solo di semplice controinformazione, ma anche di dialogo e di confronto fra quei soggetti e quelle organizzazioni che, come noi, si propongono di andare, per dirla con Marx, alla radice dei problemi.
Per meglio riuscire in questo compito e per superare i limiti che la versione cartacea de Il Buio ci hanno fino ad oggi imposto, abbiamo quindi deciso, da una parte, di mantenere la rivista "cartacea" e, dall'altra, di affiancarle un sito web in cui si affronti, con la tempestività richiesta, la "quotidianità" dello scontro di classe.
Siamo coscienti che, la nostra, é una scommessa; una sfida che, grazie anche alla collaborazione attiva dei nostri lettori, faremo il possibile per raccogliere e vincere.
Red/Azione del Buio
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