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Introduzione al saggio Tanto fumo, niente arrosto

Riproponiamo, a dieci anni di distanza, un saggio dal titolo “Tanto fumo, niente arrosto” che potete leggere e/o scaricare nella sezione “Macchie d’inchiostro” nella homepage del sito.
Vi possiamo offrire una breve cronologia della sua nascita dato che conosciamo gli Autori ed i compagni che collaborarono alla redazione del testo.
Nel pieno dispiegamento della campagna antifumo su scala nazionale (assolutamente riuscita considerati gli esiti), gli Autori ebbero l’idea di approfondire quelle speculazioni gridate ai quattro venti che persino agli occhi più ingenui apparivano vere e proprie forzature logiche. Di quella che veniva presentata senza mezzi termini come la „lotta per la Salute“ in quanto tale.
Armati di pazienza e costanza, e sempre con l’immancabile sigaretta all’angolo della bocca, dapprima scovarono e poi approfondirono in discussioni notturne molto materiale interessante di cui potete trovare una significativa sintesi nella seconda parte dell’opera. Ancora oggi non risultano esistere analisi che contraddicono le affermazioni contenute negli studi pubblicati. Motivo ulteriore per riproporli senza correzioni.
A suo tempo, oltretutto, il saggio fece abbastanza scalpore anche negli ambienti della “sinistra antagonista” milanese. Fu sul punto di essere pubblicato da una casa indipendente, ma, alla fine, se per disorganizzazione o mancanza di voglia non ci è dato sapere, sprofondò nell’oblio.
Dopo tanto tempo azzardiamo una risposta di più ampio respiro a quest’ultimo dubbio: quando si parla di argomenti come il “salutismo” nella maggior parte degli ambienti di sinistra la logica (o presunta tale, in questo caso) che guida i ragionamenti sugli argomenti ritenuti prioritari viene dismessa completamente per lasciare il posto a quella che una volta veniva definita  “falsa coscienza”.
“Errore!” pensarono gli autori del saggio. E noi concordiamo con loro.
Ogni espressione del potere deve dare lo spunto ai rivoluzionari per criticarlo fino in fondo. A maggior ragione su argomenti di così ampia portata, proprio nel senso letterale, cioè per il fatto che coinvolgono milioni di persone e la loro libertà.
Siamo convinti che questo breve saggio rimane valido anche oggi, perchè rappresenta un punto di vista, una modalità di ragionamento che può essere utilizzata per smontare qualsiasi argomento… fumoso (é il caso di dirlo!) che ci viene inculcato dalla propaganda.
In definitiva, un sistema che dimostra infallibilmente che dietro allo strapotere dei media non c’è nulla che non sia facilmente „smontabile“ utilizzando un minimo di rigore logico ed analitico.
La tesi che “il fumo provoca il cancro” deriva dalla stessa sottospecie di ragionamento che porta a farneticare di “guerre umanitarie” o di “esportazione della democrazia”.
Tolta la ripetizione ossessiva dello slogan non rimane nulla. La famosa “menzogna che ripetuta cento volte diventa verità” per dirla con il loro amico Goebbels.
Se non abbiamo la capacità di criticare il potere come potremo mai sperare di cambiarlo?

La Red/Azione de Il Buio