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Sindacati di regime

“Siamo sempre più incazzati con padroni e sindacati”
Slogan sessantottino

L’opposizione all’acquisto degli F35 pare si stia diffondendo persino fra i parlamentati e gli intellettuali borghesi. I quali, per inciso, chiedono che i miliardi di euro destinati all’acquisto degli aerei siano spesi in interventi sociali quali, per fare solo un esempio, la messa a norma delle scuole pericolanti.
Fa eccezione, e la notizia è per molti aspetti clamorosa (clamorosa ma tutt’altro che incredibile), la compagna segretaria della CGIL, Susanna Camusso.
La quale, mentre la sedicente Sinistra istituzionale e borghese cercava di compattarsi dietro la bandiera del NO ad una spesa inammissibile ed assurda, non ha esitato a dichiarare pubblicamente che “dagli F35 potrebbe arrivare una grossa mano all’economia reale, come anche dalle missioni internazionali di pace. Si chieda all’UE di finanziarle e si utilizzino quelle risorse per le esigenze nazionali di ripresa”. Affermazione che non è una constatazione, bensì una valutazione di merito, ovviamente favorevole e positiva!
Tutto ciò mentre il Ministro della difesa del governo dell’Ammucchiata Nazionale, Mario Mauro, ha preso posizione sull’argomento  dichiarando che l’assunto “asili al posto di F35” è “fuorviante e demagogico”!
Delle esternazioni della “compagna” Camusso, per la verità, non c’è da stupirsi (e dunque da indignarsi) più di tanto. Soprattutto se si pensa al suo passato di militante del Movimento Studentesco della Statale di Milano.
A proposito della quale va ricordato un comunicato della Federazione Lavoratori della Conoscenza-CGIL, a dir poco infame e sbirresco, riguardante “i fatti accaduti in Università Statale a Milano il 6/5/2013”.
Nel comunicato, “la Segreteria della FLC CGIL di Milano (…) riconosce al Rettore i ripetuti tentativi di trovare una soluzione alla vicenda dell’ex CUEM, ed è convinta che conflitti seppur aspri tra istituzioni universitarie e gruppi studenteschi debbano sempre essere oggetto di attenzione, discussione e mediazione per giungere a soluzioni utili a dirimere il conflitto”.
Il documento, di cui vi risparmiamo ampi brani per rispetto della sensibilità dei nostri lettori per le dimostrazioni di attività fecale, prosegue informando che la Segreteria ha preso atto che la rappresentanza studentesca che si riconosce nell’esperienza della ex-CUEM si è sottratta alla ricerca di una soluzione anche concordata con tutte le altre rappresentanze studentesche”.
Se si pensa che la presa di posizione della FLC-CGIL doveva occuparsi dell’intervento della Polizia in una istituzione da sempre, per tradizione storica e per consuetudine al riparo dai tentativi di militarizzazione, non si fatica a capire a quale punto di degenerazione e di involuzione reazionaria è precipitata un’organizzazione nata per difendere gli interessi dei lavoratori, quelli della “conoscenza” compresi.
Se, nell’ormai lontano ’68, gli studenti (ma non solo o soprattutto loro) erano giustamente incazzati con padroni e sindacati”, oggi come dovrebbero essere? Solidali con gli sbirri e con chi approva il loro operato?

E.C.