La Giunta del compagno-Pisapippa è come la pubblicità commerciale: riserva sempre qualche sorpresa.
L’ultima in ordine di tempo è la candidatura di Bruno Tabacci alle Fuffarie (la fuffa denominata Primarie) del PD(emocristiano).
Anzi, meglio: non del PD, della Sinistra.
Che Tabacci sia uno di Sinistra ha potuto e può crederlo solo il compagno Pisapippa.
In realtà, l’eminenza grigia della sua Giunta, il vero sindaco di Milano, è un politico di lungo corso che ha fatto esperienza un po’ dappertutto: nella DC, nel CCD, nell’UDC, nel semiclandestino Movimento Federativo Civico Popolare (?) e nell’altrettanto semiclandestina Alleanza per l’Italia (?).
Un tipo così smaccatamente di Destra, di centro-destra e di destra-centro che il suo approdo finale (?) alla Sinistra appare assolutamente scontato, inevitabile.
Nominato a furor di banche Assessore al bilancio, al patrimonio ed ai tributi della giunta meneghina, Tabacci ha tentato nei giorni scorsi la conquista – che comunque sarebbe stata per più di un motivo clamorosa - dell’Agenzia che rottama i resti, nel senso anche di avanzi, di scarti, del (fortunatamente) defunto PCI.
L’ha fatto senza troppo successo, a dire il vero. Anzi, rimediando una sonora “trombata”. Assolutamente inevitabile, per uno di Destra, di centro-destra, di destra-centro, cioè, in una parola sola, “di Sinistra”.
Eugenio Colombo
