Canale Video


Calendario

Gennaio 2022
L M M G V S D
« Dic    
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31  

Archivio Articoli

Non solo sterminatori sociali

La notizia é di quelle che, in altri Paesi, avrebbero provocato a dir poco una crisi di Governo. Magari innescata da un’Opposizione che, da noi, non c’é. Alludevamo ad una crisi di Governo per non parlare di una crisi di credibilità (di legittimità), di uno scandalo dalla fisionomia politico-sociale ma dai contorni chiaramente morali.
Il ministro della Guerra colombiano, vale a dire del Paese trasformato dall’imperialismo USraeliano in una base militare in lotta contro l’insorgenza popolare ed impegnato, in questi giorni, in una trattativa con la Resistenza finalizzata alla firma degli accordi di pace, ha di recente annunciato che, a partire dal prossimo anno (2013), militari italiani verranno addestrati per compiere “operazioni speciali”… nella selva!
La comunicazione è arrivata alla conclusione di una riunione bilaterale, tenutasi a Roma fra il Ministro della Difesa Di Paola ed il suo collega colombiano Juan Carlos Pinzòn, che aveva come tema lo “sviluppo delle relazioni nel settore della Difesa e della collaborazione industriale fra i due Paesi”.
Vien sùbito da chiedersi: “selve”, in Italia? Un addestramento per compiere operazioni, oltretutto “speciali”, nella selva!!!
Incurante di questi interrogativi, l’ammiraglio NATO che il muratore Berlusconi ed il benzinaio Bersani, senza peraltro dimenticare il chierichetto Casini, hanno messo a capo del Ministero della Difesa tramite il rettore Monti ha commentato che è un bene che il “nostri” militari vengano formati e preparati per diversi ambienti operativi” (immaginiamo: anche il deserto per le campagne militari contro Lawrence d’Arabia, i ghiacci del Polo, la tundra, la jungla alla caccia di Sandokan, l’oceano per contrastare i pirati della Malesia, ecc.).
Pinzòn, da parte sua, stando a quello che riferiscono le cronache, si è dichiarato disponibile ad “offrire le conoscenze e l’esperienza della Forza Pubblica colombiana a Paesi come l’Italia”, dimenticando che sia le une che l’altra spaziano dalla tortura, quotidianamente praticata nelle galere colombiane, alle esecuzioni extragiudiziali che coinvolgono coloro che lottano nel sociale, sindacalisti ed attivisti politici, al genocidio come pratica costante di uno Stato terrorista e corrotto.
In fondo, a ben vedere, un accordo del tutto comprensibile, per un Governo come quello formalmente presieduto dal rettore Monti ma manovrato dietro le quinte dal benzinaio Bersani e dal muratore (anche per via della sua fede massonica) Berlusconi impegnato, fin dal momento della sua gestazione, ad attuare un programma di vero e proprio sterminio sociale.

Matteo Sepulveda