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Viva Zapatero? I falsi miti della “sinistra nostrana”

La sedicente sinistra nostrana stravede, come si sa, per il “compagno” Zapatero. E per i socialisti spagnoli.
E’ un atteggiamento, in fin dei conti, assolutamente comprensibile (comprensibile, sia chiaro: non giustificabile!), se si pensa alle alternative nazionali: a Veltrusconi, ad esempio; o a Bertinotti, o a Vendola, per tacere di autentici fenomeni da baraccone come Luxuria.

Peccato, però, si fa per dire, che proprio nei giorni scorsi il governo spagnolo abbia messo fuorilegge altri due partiti politici – ANV e EHAK – per sospetti legami con il “terrorismo dell’ETA basca”. A dimostrazione che socialisti e falsi comunisti sono, ad ogni latitudine ed in ogni Paese, servi stupidi dell’imperialismo e della reazione.

Ci sia consentito solo qualche interrogativo. Che, naturalmente, data la nostra assoluta ed onorifica incomunicabilità con la classe dirigente iberica, giriamo ai suoi simpatizzanti e sostenitori nostrani.

Non è vero che, in Spagna, l’equivalente dell’italiota Democrazia Cristiana, vale a dire il Partito Popolare, rappresenta la continuità del sanguinoso e criminale franchismo e che sono noti e rivendicati i rapporti del PSOE con gli squadroni della morte del GAL, un gruppo terroristico formato da poliziotti in servizio?

Le immagini di Felipe Gonzalez, l’ex primo-ministro spagnolo, che accompagna fin sul portone del carcere di Guadalajara due terroristi condannati per la loro appartenenza ai GAL hanno fatto il giro del mondo. A dimostrazione, tra l’altro, della tracotanza criminale del potere, della sua illusione di impunità assoluta.

Perché Felipe Gonzalez e gli attuali dirigenti del Partito Popolare, erede riconosciuto del franchismo, dunque dei crimini commessi in nome di dio, della patria e del capitale durante e dopo la guerra civile di oltre mezzo secolo fa, non hanno mai messo piede in galera?

Eppure, tanto il sostegno al franchismo quanto la creazione degli squadroni della morte sono reati previsti da quello stesso codice in virtù delle cui norme Zapatero e canaglia di contorno si affrettano, con una sollecitudine quantomeno sospetta, a dichiarare fuorilegge le organizzazioni dell’opposizione basca.

Perché i baschi in galera ed i popolari (democristiani) fuori? Perché i baschi in prigione ed i socialisti no? Perché?
L’interrogativo,ovviamente, è del tutto retorico…

di Matteo Sepulveda