Canale Video


Calendario

Dicembre 2021
L M M G V S D
« Nov    
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
2728293031  

Archivio Articoli

E continuano a chiamarla sovranità

La Costituzione della Repubblica Italiana – lo sanno benissimo i nostri lettori – è il documento con cui fu sancita ufficialmente da una parte la sconfitta delle tendenze rivoluzionarie che avevano cercato di trasformare contro il Fascismo in lotta per la conquista del potere politico e l’instaurazione della dittatura del proletariato e dall’altra l’ingresso nella stanza di comando dell’imperialismo italiano di una classe operaia ormai asservita alle logiche capitalistiche di sfruttamento e di sviluppo economico grazie alla mediazione del “grande e giusto” Partito Comunista.
La Carta Costituzionale del nostro Paese, quella in vigore prima che provvedesse a “violentarla” la cosiddetta Costituzione Europea, sancisce, in ogni caso, al di là della sua natura inequivocabilmente classista e dunque conservatrice ed antiproletaria, che le Forze Armate devono servire solo e soltanto a difendere lo Stato.
Concetto per così dire “sacro”, ribadito con enfasi non solo ad ogni ricorrenza della festa della Repubblica ma anche ad ogni 25 aprile, tanto dal Capo dello Stato, Provolone-Napolitano, l’ex picista passato dal Comunismo all’Imperialismo con la stessa facilità e disinvoltura con cui gli ex-operai sono passati dal culto di Stalin a quello di Berlusconi o di Bossi, quanto dall’ultima sezione di quartiere o di paesino dell’ANPI. Tutto ciò come se, a minacciare la Democrazia basata sulla Costituzione, fossero i fantasmi del Fascismo o quello degli epigoni caricaturali, al pari dei loro corrispondenti italioti, del Nazismo teutonico.
Nel frattempo però, fra una sbornia e l’altra di Resistenza senza più nessuno a cui resistere, i Governi filo-U(SS)A, in primis quelli diretti dalla Sinistra costruivano vere e proprie portaerei, che non servono a proteggere un Paese quanto piuttosto a portare gli aerei e la guerra in nazioni più o meno lontane.
Erano talmente consapevoli di violare la Costituzione, la loro stessa Costituzione!, da battezzare la prima portaerei  Garibaldi, ad estremo oltraggio non solo dell’Eroe dei Due Mondi ma persino dei partigiani combattenti della lotta lotta anti-fascista e dunque anti-imperialista!
Al varo della seconda portaerei, la Cavour, la propaganda aveva già completato il lavoro di istupidimento di un popolo già sufficientemente stupido per conto e per limiti propri.
Anni di falsi reportages, di manipolazioni, di menzogne mediatiche e di connivenze dei partiti sedicenti di Sinistra avevano fatto credere al mitico Popolo Italiano che la Jugoslavia era un coacervo di etnie barbare che si massacravano vicendevolmente; e che, se non fossero state urgentemente neutralizzate, avrebbero finito per coinvolgere anche il pacifico, laborioso e democratico popolo di casa nostra…
Così, gli Italiani, radunati davanti al televisore come i loro antenati davanti e sotto il balcone del Duce ad inneggiare alla “guerre fasciste”, si affidarono ai servi di turno affinché gli aerei tricolorati innaffiassero di piombo (e di uranio impoverito) i pellerossa d’Oltreadriatico.
Per l’Italiano-medio, infatti, si trattava di stare a guardare un nuovo tipo di film-western, questa volta finalmente prodotto in proprio.
Ciò nonostante, oggi c’è ancora qualcuno che crede e si sforza di far credere che “la Costituzione della Repubblica Italiana nata dalla lotta contro il Nazifascismo” rappresenti un valore assoluto, una sorta di tempio cartaceo di un Paese che ha da decenni rinunciato alla propria sovranità.
A favore di quella del Paese-Canaglia per eccellenza…

Luca Ariano