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E la chiamano sovranità

Tra gli elementi che concorrono a definire uno Stato-Nazione, lo sanno benissimo anche i nostri 25 lettori, troviamo: il territorio, la potestà legislativa ed il potere armato. Nel caso dell’Italia, nessuno di essi contraddistingue più il nostro (sfortunato) Paese.
Perché sono stati a suo tempo ceduti alla cosiddetta Unione Europea, alla NATO e, provate un po’ ad indovinare, agli USA.
La più grande base militare italiana, quella di Aviano, è territorio degli Stati Uniti. In essa sono custoditi centinaia di ordigni atomici che possono essere innescati solo ed esclusivamente dai mercenari di Obama.
A Vicenza, nella caserma Ederle, manco a dirlo yankee, è acquartierato il primo contingente della cosiddetta Polizia Europea, che prende ordini esclusivamente dalla Commissione Europea.
Il Parlamento tricolorato, il “nostro” Parlamento cioè, può seguitare a legiferare, questo è noto. Ma lo può fare purché esse non contrastino con quelle emanate dalla Commissione Europea.
Le leggi emanate dalla Commissione Europea, però, non sono il prodotto del cosiddetto Parlamento Europeo, che non gode di alcun potere legislativo, bensì solamente un limitato diritto di veto sulle leggi, le quali sono il frutto esclusivo della già citata Commissione Europea.
Quest’ultima, da parte sua, non è neppure espressione del Parlamento Europeo, ma dei potentati economici e dei Governi europei.
I cosiddetti “Deputati europei” . quelli “di sinistra” compresi – sono solo e soltanto burattini manovrati dalla Commissione. I ministri economici e la Banca d’Italia possono vantare tutto il potere che pretendono di avere, e che non esitano a strombazzare godendo della capacità di diffusione e di persuasione dell’opinione pubblica “popolare” dei media. Ciò nonostante, essi contano come il proverbiale due di picche. Perché la politica economica si basa sulla gestione dei mezzi di pagamento, soprattutto sul potere di battere moneta, mentre in Italia non si stampa un solo euro senza l’autorizzazione della Banca Europa, braccio finanziario dell’onnipresente (ed onnipotente) Commissione.
Questo trasferimento di poteri dallo Stato italiano alla Commissione Europea è formalizzato in una nuova Costituzione, questa volta Europea, denominata furbescamente Trattato Europeo.
Il quale sancisce, con buona pace degli scettici, dei sostenitori dell’Euro e dell’Europa e delle canaglie in generale, che il cosiddetto “popolo italiano” non è sovrano di un bel niente.
Neanche di scegliere masochisticamente  i propri sfruttatori ed i propri oppressori.
Di tutto ciò, di questo ripetuto e mistificato esproprio di sovranità degli Italiani da parte della Costituzione Europea e degli altri organismi sopranazionali, qualcuno si è accorto?
Non l’ha fatto, o teme di farlo, per non essere accusato di “nazionalismo”?
Perché invece sono “internazionalisti” quelli che da sempre sono al servizio del Capitale, lui sì internazionale ed “internazionalista”, dello Stato Canaglia per eccellenza, gli US(S)A e di una sedicente Democrazia che altro non è mai stata se non la forma storica che assumono gli interessi della classe che sta avviando l’intera società verso la catastrofe definitiva?

Luca Ariano