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Benzina al clero

“Pagare! All’intendere/quest’aurea parola/il core ci palpita/do sotto alla stola!/A noi, ricchi e poveri,/la borsa recate./Sta scritto ne’ Canoni/Pagate, pagate!”
Dal Canzoniere di Lorenzo Stecchet
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No, frenate l’entusiasmo. Non ci accingiamo a descrivere un attentato alla cricca di pedofili e di parassiti che coltiva da sempre l’ignoranza del popolo-bue per conto e nell’interesse dei padroni e degli altri loro servi di sempre.
La notizia è –ahimé- un’altra.
La notizia è che, se i conti dello Stato non dovessero tornare, al popolo-bue dovrà foraggiare la Protezione Civile con cinque centesimi di nuove accise sul costo della benzina. Che già, giusto per usare un eufemismo, non era proprio gratuita.
Solitamente, però, quando un cittadino finanzia qualcosa, ha il diritto di domandarsi dove finiscano i suoi soldi, e come vengano spesi. E da chi, e per quali scopi.
Se andate a controllare il bilancio della Protezione Civile del 2011, scoprite che al Dipartimento della PC, nell’anno ormai alle nostre spalle, sono state assegnate risorse per un totale di 1.897.972.867 euro.
Il 31 luglio sempre del 2011, per effetto della crisi, sono state tuttavia apportate delle riduzioni di spesa pari a poco più di tre milioni di euro (per la precisione: 3.193.527).
Su quasi due miliardi, un taglio nient’affatto determinante.
Di questa (enorme) somma, circa il 63%, pari a 1.197.593.000 euro, è stato assegnato alle Regioni per finanziare gli interventi di ricostruzione nelle zone in cui, negli scorsi anni, si erano verificate calamità naturali. Oppure – e qui “casca l’asino”, come disse l’apostolo che assistette al miracolo, puntualmente ignorato dai Vangeli, di Gesù Cristo che riesce a sopravvivere nonostante la morte improvvisa dell’asinello che cavalcava al momento del suo ingresso a Gerusalemme con qualche secolo di anticipo sulla soldataglia sionista – all’organizzazione dei cosiddetti Grandi Eventi.
Tra i quali vengono fatti rientrare gli Eventi organizzati fra il 2010 ed il 2015: fra gli altri, Il Congresso Eucaristico Nazionale ed il VII Incontro mondiale delle famiglie.
Senza peraltro dimenticare che, nel precedente periodo – quello che va dal 2001 al 2009 – i soldi dei contribuenti, dunque anche degli atei e degli anticlericali, i soldi sono stati sperperati per realizzare iniziative di dubbio “interesse nazionale” (?).
Qualche esempio?
Le visite del Pap(p)a tedesco ad Assisi, Genova, Brindisi, Santa Maria di Leuca e Savona per l’Anno Giubilare Paolino (?) e all’Esposizione di san Pio da Petralcina.
Oppure l’Incontro fra il Santo Padre (“padre” uno che ha fatto voto di castità?!) e gli aderenti ai movimenti e alle comunità ecclesiali; l’Agorà dei giovani Italiani, la Celebrazione del IV centenario della nascita di San Giuseppe Copertino, non il più noto protettore dei cornuti, ed il vertice intergovernativo Italo-russo.
In conclusione, (pseudo)Eventi del genere finiranno per essere ancora una volta finanziati, tramite l’aumento delle accise sulla benzina, da chi, la benzina, la vorrebbe acquistare in gran quantità, ma solo per versarla sulla cricca di gangsters in abito talare che ha fatto del furto sistematico la propria (vera ed unica) vocazione.

Ravachol