Canale Video


Calendario

Agosto 2020
L M M G V S D
« Lug    
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31  

Archivio Articoli

Il (Contrap)Punto: una modesta proposta

Gira voce, all’interno di quel poco che resta della Sinistra (e, a forza di girare, non poteva certo non arrivare anche alle nostre orecchie), che ad uno dei militanti arrestati per le lotte anti-TAV non possano essere concessi gli arresti domiciliari perché l’interessato vive con altri pregiudicati. E la cosa, per quanto originale e piuttosto rara, pare non sia ammessa dalla legge. La quale peraltro non ha nulla da obiettare quando viene temporaneamente scarcerato un prete accusato, ad esempio, di pedofilia ed assegnato, quale misura precauzionale, ad un convento.
Che problema c’è, ci siamo detti pensando al compagno in questione? Non può tornare a casa sua? Beh, allora vada a casa del sindaco di Milano: a casa di Pisapia. Che, a quanto si racconta, è stato eletto “dai compagni” per trasformare la gestione del Comune di Milano, spostandola finalmente “a sinistra”.
Perché abbiamo pensato proprio a Pisapia? Perché, dal 30 maggio al 3 giugno prossimi venturi, Milano ospiterà il Pap(p)a Benedetto XVI per l’incontro mondiale delle famiglie.
Per l’occasione, come si conviene ai padroni di casa, numerosi saranno gli interventi straordinari organizzati dal Comune. Fra gli altri: il potenziamento dei mezzi pubblici, le pulizie straordinarie dell’AMSA sulle strade e nelle aree pubbliche, presidi straordinari dei vigili…
Finalmente si potranno vedere più autobus in circolazione, proprio come era stato promesso quando venne alzato, nello scorso settembre, il costo del biglietto. E tutto sarà pulito come neanche Mastro Lindo riesce a pulire…
Ed il milione di malriusciti, per dirla ancora una volta con Nietzche, che arriverà in città? Dove li metterà, il compagno Pisapia? Al Principe di Savoia, no, perché Pisapia mica è monarchico. All’Armani Luxury Hotel? No, troppo modaiolo (e caro). Al Town House Hotel? Troppe stelle, dunque troppo costoso, per le casse di un Comune che, al pari del Governo Monti, riesce a tassare soltanto il solito popolino-bue, quello che abitualmente vota tanto per Gesù quanto per Barabba, o, alternativamente, una volta per Gesù ed una volta per Barabba.
E dove, allora? Ma a casa di Pisapia, of course!
E’ stato lui stesso ad annunciarlo, con gran gioia dell’Avvenire, quotidiano dei vescovi; dell’Arcivescovado e di tutte le associazioni che sostengono il diritto dei pedofili a praticare senza ostacoli la loro attività di sostegno ai bambini bisognosi di affetto e di altro ancora
Se può e vuole ospitare un “fedele”, anzi: un’intera famiglia di fedeli, perché il compagno PisaPIO (non è un refuso: avete letto bene!) non ospita presso di sé anche il compagno NO-TAV?!
Sì, è vero: staranno un po’ stretti, perché mai, come in questo momento e per questa occasione, avrebbe fatto comodo l’appartamento che il Pio Albergo Trivulzio aveva assegnato alla moglie del Nostro, e cioè a Cinzia Sasso, nota pennivendola di quel foglio pagliaccio de La Repubblica.
Sì, è vero: pare che non tutto fosse chiaro, in quell’assegnazione.
Ma se persino la compagna Cinzia Sasso aveva diritto (?) ad una casa, non ha diritto, il compagno NO-TAV, di uscire da quella circondariale di Piazza Filangieri (dove sorge, per chi lo ignorasse, il carcere di San Vittore)?
Dai, compagno PisaPIO: staccati un ticket per il Paradiso ultraterreno: quello in cui, a quanto pare, dopo aver smesso di credere e di lottare per quello sulla terra, hai iniziato a confidare.
Magari in vista di una prossima rielezione…

Eugenio Colombo

La rubrica ospita contributi che non sempre e non necessariamente esprimono le posizioni del CPU e della redazione web