Canale Video


Calendario

Dicembre 2018
L M M G V S D
« Nov    
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31  

Archivio Articoli

Non solo evasori

Monsignor Vincenzo Pelvi (nomen omen!) è arcivescovo ordinario militare e direttore della rivista dell’Ordinariato Bonus Miles Christi (Il Buon soldato di Cristo).
Ed è uno che “prova amarezza e disagio” di fronte a “chi invoca lo scioglimento degli eserciti e l’obiezione contro le spese militari”.
Questi miscredenti, atei, comunisti e rivoluzionari si ostinano colpevolmente a non capire che “il mondo militare contribuisce ad edificare una cultura di responsabilità globale, che ha la radice nella legge naturale e trova il suo ultimo fondamento nell’unità del genere”.
Dall’Afghanistan alla Libia, “l’Italia, con i suoi soldati, continua a fare la sua parte per promuovere stabilità, disarmo, sviluppo e  sostenere ovunque la causa dei diritti umani”.
Il militare svolge così “un servizio a vantaggio di tutto l’uomo e di ogni uomo, diventando protagonista di un grande movimento di carità nel proprio paese come in altre nazioni” (in Avvenire, del 2 giugno 2011).
Le farneticazioni di questo miserabile ma santo guerrafondaio non si arrestavano qui, a conferma che la logorrea e l’incontinenza verbale dei guerrafondai sono inversamente proporzionali alla loro onestà morale ed alla loro intelligenza personale.
Ve le risparmiamo, dunque. Ma non per evitare a monsignor Pelvi altre “brutte figure”: solo per risparmiare ai nostri affezionati lettori l’umiliazione di dover sopportare per l‘ennesima volta i ragli di chi è stato trasformato, da asino che era e che rimane nonostante tutto, in “rappresentante di dio sulla Terra” solo in virtù di una sottana che, in altri casi, avrebbe fatto di un uomo come gli altri tutto (?) ma non di sicuro una persona “santa, onorata e pia”.
Ah, dimenticavamo.
Monsignor Caiazzo, un altro “rappresentante del Signore” (nella veste, in questo caso del biblico “Dio degli Eserciti”) ha la propria parrocchia sulla portaerei Garibaldi, dove celebra la messa nell’hangar dei caccia che hanno bombardato la Libia.
Per lui, “l’Italia sta proteggendo i diritti umani e dei popoli, per questo siamo in mezzo al mare” (Oggi, del 29 giugno 2011). E ciò perché “i valori militari vanno a braccetto con i valori cristiani” (ibidem).
A parte l’illusione di ascoltare Bersani o Napolitano, con quale legittimità qualcuno seguita a sostenere che i preti sono soltanto pedofili ed evasori fiscali?!

Ravachol