Canale Video


Calendario

Dicembre 2020
L M M G V S D
« Nov    
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031  

Archivio Articoli

Corsi di scienze sociali in salsa chili

Gli americani si considerano e sono considerati dai loro vassalli sparsi in giro per il mondo, per indiscutibile definizione, veri e unici depositari dei principi democratici. Conseguentemente a questo giudizio (quasi dogmatico) deriva che, essendo loro la sintesi massima di quanto di meglio l’umanità sia riuscita a sviluppare dal punto di vista delle istituzioni, della rappresentanza e dell’amministrazione della giustizia, essi detengano il diritto di affibbiare o meno a tutti gli altri paesi del mondo la patente di “paese democratico”.
Una democrazia non può definirsi, quindi, compiuta se non é riconosciuta come tale da un presidente a stelle e strisce.
Gli americani sono talmente convinti di questo che, coerentemente, si permettono di insegnare agli altri, organizzando veri e propri corsi scolastici, i propri concetti (che a questo punto intendono universali) riguardo la creazione e la gestione delle libere istituzioni.
A tal proposito vi segnaliamo il lavoro che si compie presso l’ ”Istituto di cooperazione e sicurezza dell’emisfero occidentale”dove viene spiegato cosa significhi la democrazia e come i principi sacri legati al concetto di libertà debbano essere trasmessi al mondo intero.
Tale istituzione, meglio nota come “La escuela de las Americas”, si trova in Georgia, ma, causa incomprensioni con i locali gruppi di difesa dei diritti umani, il presidente Obama sta pensando, non certo di interrompere l’ottimo lavoro che in quelle aule nel corso degli anni si è riusciti a produrre, ma di trasferire, baracca e burattini, nella più comprensiva Haiti (paese che da anni ormai è occupato arbitrariamente dalle forze Usa).
Curiosamente la scuola è un’emanazione diretta della Cia, che altrettanto stranamente, ha definito, tra i vari compiti che la scuola si è data, quello della lotta al comunismo come prioritario.
A noi questa definizione pare un po’ riduttiva rispetto ai meriti che la scuola può vantare; in effetti, come si fa sintetizzare in maniera così estrema il completo piano di studi che i frequentatori dei vari corsi sono tenuti a seguire?
Uno studente, un diplomato alla fine del suo percorso, oltre a ricevere la “medaglia dell’anticomunismo”, potrà vantarsi di padroneggiare le più raffinate tecniche di dissuasione, repressione, interrogatorio e di conoscere le più sofisticate tecniche di tortura (equivale o no ad un corso di scienze sociali con, in più, l’esperienza diretta, non già di laboratorio, direttamente sul campo?).
Tra gli studenti modello che tale scuola può vantare tra i suoi frequentatori vi sono:
- i generali Effrain Vazquez e Ramirez Povera che nel 2002 furono protagonisti del fallito golpe contro Chavez
- il generale Neuman, diplomatosi a pieni voti nel 1965 e che a capo della Dina (servizi segreti cileni) partecipò al golpe del 1973
- il generale Alvarado che organizzò il golpe in Perù nel 1968
- i membri del “gruppo collina” che, sempre in Perù risultano essere i responsabili di decine di omicidi durante il governo Fujimori
- alcuni capi delle organizzazioni paramilitari attive in Colombia
- i protagonisti del golpe in Bolivia del 1971
- sicuramente un membro (ma forse più) della giunta militare argentina come il generale Galtieri.
Insomma per ogni golpe, tentato o riuscito, in America latina c’è lo zampino della scuola. Legittimamente, quindi, il presidente Obama non rinuncerà a questa istituzione emerita.

M.R.

You must be logged in to post a comment.