Canale Video


Calendario

Settembre 2020
L M M G V S D
« Ago    
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
282930  

Archivio Articoli

Il (Contrap)Punto: miseria e nobiltà

L’abbiamo sperato e lo speriamo ancor oggi tutti. Tutti noi de IL BUIO, e sicuramente non soltanto noi. Che la lettera pervenutaci qualche giorno fa ed opportunamente pubblicata dal nostro direttore, una lettera che aveva per argomento una riunione al centro sociale Vittoria tenutasi a qualche ora di distanza dalla contestazione ad un raduno di nazi-sionisti e di sostenitori dell’entità sionista, fosse ed in realtà sia un falso. Perché, in caso contrario, ci troveremmo di fronte alla prova provata che i centri sociali milanesi hanno toccato il fondo, oltre il quale non c’è più nulla. Oltre il quale è del tutto inutile scavare alla ricerca di qualche (inesistente) vena rigeneratrice.
Ciò nonostante, non è questo il punto. Il punto è che una lettera del genere, vera o falsa che in effetti sia, è assolutamente credibile, considerata la deriva che ha interessato l’Autonomia meneghina a partire dalla defezione del Leoncavallo.
E’ da tempo, infatti, che nei centri sociali di Milano (non che qui a Roma, dove personalmente abitiamo e da dove scriviamo, le cose siano sostanzialmente diverse) il termine “comunismo”  ha cambiato di significato, diventano sinonimo di “movimento irreale che abolisce razzismo, sessismo e patriarcato, una sorta di ARCIGAY internazionalista in cui l’isterismo femminista sogna l’autofecondazione non assistita contro il suprematismo maschilista ed in cui i ‘diversi’, le minoranze in genere, gli ‘emarginati’, i ‘poveri’, i ‘sofferenti’ trovano argomenti e tutela meglio e più di quanto succeda nella stessa CARITAS”.
Così, inizia a diventare una pratica noiosa e pedante segnalare puntualmente (a che scopo?) le sortite di chi, i centri sociali, li frequenta e, piaccia o non piaccia, li caratterizza. Moni Ovadia, ad esempio.
Volete essere messi al corrente delle ultime sortite del “rabbino rosso” amico di Daniele Farina e dell’altra feccia rifondarola?
Mettetevi seduti, comodi comodi, e state a sentire. Alcuni giorni fa, nel corso della trasmissione della Dandini su RAI3 (“Parla con me”), il nostro ha esordito con la strabiliante affermazione che, per lui, la guerra “è necessaria” perché “i palestinesi hanno rotto la tregua il 27 dicembre 2008”!
Questo pozzo inesauribile di verità ad uso e consumo della canaglia sionista, ha poi proseguito a colpi di sentenza. Eccovene alcuni:
- nell’entità sionista, “purtroppo ci sono molti episodi di nazionalismo che, se esagerati, potrebbero diventare un pericolo per la democrazia”;
- “non si devono bruciare le bandiere di Israele perché è come bruciare un intero paese, dove vive anche un notevole numero di oppositori al governo”!!;
- “per esempio, se brucio la bandiera statunitense è come se bruciassi tutti gli americani”!!! (almeno fosse vero, n.d.r.);
- “ancora più grave è fare una svastica sulla bandiera israeliana perché (pausa teatrale) oddio, se la fa un palestinese… si può capire… se invece la fa un italiano no”!!!!
A questo punto della trasmissione (vi risparmiamo il resto per rispetto nei confronti del vostro stomaco non ancora intossicato dalle feci generosamente distribuite dalle star leoncavalline e rifondarole), ricordando la lettera indirizzata a IL BUIO di cui si parlava all’inizio, ci siamo chiesti: “Ma se ora diamo del porco a Moni Ovadia, corriamo il rischio di essere querelati dall’ Associazione per la protezione degli Animali?”. Quesito da girare alle “compagne” “femministe” del Vittoria…

di Eugenio Colombo

La rubrica ospita contributi che non sempre e non necessariamente esprimono le  posizioni del CPU e della redazione web