Canale Video


Calendario

Gennaio 2021
L M M G V S D
« Dic    
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031

Archivio Articoli

I soldi di Gheddafi

Il colonnello Gheddafi, recentemente assassinato dalle bestie al servizio dell’imperialismo USraeliano, con il plauso e l’approvazione dei servi di Casa (Cosa?) nostra, da Radio Popolare alla sedicente Sinistra Critica, dai Centri Sociali alla minidiaspora trotzkista, era titolare del conto corrente bancario n. 1969 (il riferimento è all’anno della Rivoluzione che, in Libia, cacciò il re ed affidò al popolo la gestione del Potere).
Secondo un’inchiesta condotta di recente da un giornalista libico, il conto corrente bancario “di Gheddafi”, aperto il 2 marzo 1977, è sempre rimasto vuoto, senza movimenti di alcun tipo.
Il colonnello, per la verità aveva preteso la sua chiusura, ma la burocrazia non aveva tenuto conto dei suoi desiderata, convinta che anche Gheddafi, al pari degli altri cittadini, dovesse possedere un conto.
Il salario del leader libico (circa quattromila dinari) veniva versato direttamente alla Casa degli Orfani e a quella dell’Assistenza Pubblica.
D’altro canto, al pari di qualsiasi altro cittadino della Jamahirya libica, Gheddafi aveva diritto ad una quota-parte degli introiti procurati dal petrolio. Per questo gli erano stati assegnati (a lui ed alla sua numerosa famiglia) 30 mila dinari, pari a circa 15 mila euro. Il colonnello aveva allora pubblicamente annunciato alla Tv di Stato la propria intenzione di investire questa somma in alcuni progetti locali, fra i quali l’acquisto di duecento azioni della Banca dei Deserti e trecento altre azioni della Banca dell’Unità, con la conseguente distribuzione ai poveri degli interessi.
Le rivelazioni che vi abbiamo appena riferito sono state  e seguitano ad essere fonte di imbarazzo per la cricca internazionale di gangsters che ha strangolato il popolo libico ed assassinato, fino ad oggi impunemente, i suoi dirigenti.
Per questa accozzaglia di spie, assassini e spudorati mentitori, infatti, il leader della Jamahirya possedeva numerosi conti bancari, sia in patria che all’estero, ognuno provvisto di miliardi di dollari…
Una menzogna, naturalmente.
Una delle tante..

Luca Ariano

Le informazioni contenute in questo articolo sono state tratte da: www.facebook.com/ALJamahirya; e www.stcom.net