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Chi la fa, l’aspetti!

Pochi l’avranno letta, a suo tempo. E pochi se ne ricorderanno, anche se, di  tempo, non ne  è poi passato molto. Eppure la notizia è ghiotta, ed istruttiva e soprattutto, per chi come noi disprezza il sionismo in tutte le sue manifestazioni, meritevole di un brindisi di gioia, di una festa popolare. Con tanto di brindisi, di fuochi d’artificio sparati verso il cielo (e non, come fanno “loro”, sulle abitazioni civili, sulle scuole, sugli ospedali palestinesi), di grida di giubilo… Altro che i festeggiamenti rifondaroli per la “bandiera rossa” finalmente piantata sull’Isola dei famosi dall’eroico subcomandante Luxuria, “terrore dei fascisti, terrore dei padroni, terrore dei falsi comunisti”!
Ma “bando alle ciance: veniamo ai fatti”, come disse una volta Lenin dopo aver letto per l’ennesima volta Il Capitale. E’ la fine del 2008, dunque pochi giorni fa.
In America, si scopre che la Bernard L. Madoff Investment Securities LLC, una società che gestiva il denaro appartenente a grandi fortune e ad altrettanto grandi compagnie finanziarie nei cosiddetti (e famigerati) hedge funds, ha truffato i suoi investitori attraverso l’antico metodo della “truffa piramidale”. La Modaff Investment gestiva investimenti collettivi per somme assai sostanziose, incassando commissioni sui risultati ottenuti. Si tratta di un tipo di investimento non aperto al pubblico in generale, essendo richiesta una disponibilità di cifre rilevanti che l’investitore medio non possiede: roba per super-ricchi, insomma.
Un bel giorno (ma non per lei e per i sionisti di tutte le specie, i clan, le famiglie mafiose e le pseudo-nazioni, entità sionista compresa), la Madoff si è ritrovata con un buco finanziario di una cinquantina di miliardi di dollari (!). Che, fra l’altro, ha mandato in fumo le speranze di profitto dei suoi clienti, le loro pensioni (la cui entità iniziale non aveva comunque nulla di nulla in comune con l’entità delle pensioni di casa nostra o dei poveracci ancora convinti di vivere nei “migliori dei mondi possibili”, dimenticando che la celebre definizione leibniziana vale solo per delinquenti, criminali, assassini, infami, spie, stragisti e bestiame vario), i loro risparmi, oltre al denaro investito da diverse organizzazioni “filantropiche” ebraiche che avevano avuto fiducia nel gruppo diretto da loro correligionari. Nonostante tutto, comunque, una truffa di proporzioni limitate rispetto a quelle esplose negli ultimi mesi, in particolare in America.
A renderla diversa dalle altre, clamorosa quanto e più delle altre, il fatto che, questa volta, i truffati sono in gran parte membri della comunità ebraica yankee, ai quali la Madoff si rivolgeva in via preferenziale per offrire i propri servigi. E quando, a perdere soldi, è un ebreo, si sa, non siamo più di fronte ad uno dei tanti imbrogli finanziari che hanno duramente colpito, negli ultimi anni, la vasta comunità internazionale dei creduloni e dei fessi: ci troviamo in presenza di un vero e proprio “nuovo Olocausto”!
E’ una bomba atomica nel mondo della filantropia giudea che avrà conseguenze per diversi anni”, ha commentato Mark Charendoff, presidente di un’associazione ebraica.
Il livello di devastazione, tanto finanziaria quanto “umana”, è sorprendente”, rivela uno psicoterapeuta di Manhattan che ha in cura  leaders del mercato immobiliare e banchieri: “La maggioranza dei miei pazienti ha amici e parenti che hanno perso del denaro, tanto denaro, con il signor Madoff”.
Aggiunge il dott. Grubman, psicologo della zona di Boston: “Molti investitori truffati sono rimasti segnati da una sensazione di tradimento così forte da provocar loro gravissime cicatrici psicologiche”.  “Madoff aveva dato ai suoi investitori una quantità di valori intangibili. Aveva fatto credere alle persone di essere entrate a far parte integrante di un club esclusivo, della ‘società in’, di essere la sola degna di fare investimenti con lui”.
Ciò che ha provocato i danni più gravi, insomma, non è stata la perdita di denaro, bensì il crollo dell’illusione di appartenere ad un circolo esclusivo di esseri superiori. Davvero devastante, per un membro del sedicente “popolo eletto”!
Alcuni nomi illustri vittime del raggiro “di un giudeo a danno di altri giudei”, a dimostrazione che, anche quando il denaro va in sinagoga, ci va da perfetto agnostico”, a dispetto di rabbini e di agenti dei servizi dell’entità sionista. L’università Yeshiva University, di New York; il proprietario dei New York Mets, il magnate degli immobili e dei media Mortimer Zuckerman; la Fondazione per l’Umanità Elie Diesel (cin cin! Allegria!) la Fondazione di beneficenza di Robert Lappin; l’HADASSAH, l’organizzazione delle donne sioniste d’Amerika (alé, alé,! Cin cin!), l’American Jewish Congress; il Technion-Istrael of Technology; la Fondazione Wunderkinder di Steven Spielberg; ed un sacco di altri “poveracci” sionisti. Per inciso: la presenza di Spielberg nell’elenco dei truffati ha spinto qualcuno a suggerirgli il titolo di un nuovo film, dalla trama, ovviamente, scontata: La lista di Swindler, dove Swindler vuol dire “ingannatore, truffatore”.
Per quel che ci riguarda, per quel che riguarda cioé gli uomini onesti che, fra l’altro, non impiegano i loro (pochi) soldi per progettare il genocidio di interi popoli o la violazione sistematica di ogni forma di diritto, in primis quello internazionale, i motivi per essere più che soddisfatti per questo “scandalo sionista” – qualcosa di eccezionale non foss’altro perché, per la prima volta nella storia, i sionisti compaiono ad un tempo come vittime come carnefici – sono parecchi.
Ne ricordiamo solo alcuni. La “sparizione” di oltre cinquanta mila milioni di dollari diminuirà sensibilmente il finanziamento delle lobby sioniste yankee agli insediamenti coloniali nei Territori Occupati e i fondi che la lobby sionista AIPAC destinava all’ ”acquisto” dei voti dei congressisti Israeliani ed il finanziamento delle campagne di propaganda a favore di un attacco preventivo militare dell’entità sionista contro l’Iran. La maggioranza degli investitori tenderanno infatti a diminuire, quando non addirittura ad eliminare, l’acquisto dei buoni del tesoro dell’entità sionista che finanziano il progetto sio-imperialista.
Ed ancora: la gran parte del denaro rubato da Madoff e dalla sua cricca di ladri sionisti proviene dalle classi “alte” di tutto il mondo. Sotto questo punto di vista, Madoff ha imitato Robin Hood: di fatto, che lo volesse o meno, togliendo ai super-ricchi ha operato come una sorta di “super-tassa”; così come, frustrando i loro progetti guerrafondai, ha agito avendo i movimenti militanti contro la guerra e contro l’aggressione sionista al popolo palestinese quali punti di riferimento. Infine, Madoff ha assestato un duro colpo agli antisemiti che proclamano da sempre l’esistenza di una “cospirazione giudea per defraudare i gentili, i non-ebrei”.
In realtà, questa volta, almeno questa volta, ad essere defraudati non sono stati i gentili, ma gli stessi giudei. A dimostrazione che, si tratti di giudei o di gentili, di semiti o di ariani, di ricchi o di poveri, di carnefici o di vittime, vale sempre la massima popolare “chi la fa l’aspetti!”…

di Luca Ariano