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Speculazioni leghiste

“Datemi un solo motivo per votare ancora Lega. Salvate i camorristi e investite in Tanzania”
Roberta, su Padania.org

“Perché la Lega salva un camorrista? Bossi si vergogni, ha dimostrato di essere un venduto”
Andrea, a Radio Padania

E’ esploso nei giorni scorsi il caso della Lega Nord in Tanzania.
Che cosa c’entrano i celtici padani, campioni di virilità e di intelligenza (gli scettici possono dare un’occhiata alle foto di Calderoni e di Bossi, o di un altro padano qualsiasi) con gli odiati bongo-bongo, si domanderà qualcuno che forse preferisce, alla lettura dei quotidiani, quella de IL BUIO?
C’entrano sì; perlomeno da dicembre, da quando cioè la Lega ha investito 7,7 milioni in corone norvegesi, 1,2 milioni nel fondo Krispa Enterprise LTD di Cipro e 4,5 milioni, sempre di euro, in Tanzania.
Se non fosse, nonostante l’apparenza ed il livello politico ed intellettuale dei suoi dirigenti, oltre che, naturalmente, degli elettori e degli iscritti, un partito politico; se non fosse che i soldi investiti, come ha tenuto a precisare il tesoriere Francesco Belsito, arrivano, in quanto soldi del contributo pubblico, dai contribuenti, in primis da quelli non leghisti, forse ci sarebbe poco da eccepire.

A parte le riserve sulle capacità imprenditoriali di un gruppo dirigente, quello raccolto attorno al mitico “cerchio magico” di Bossi e mandria mangiante al suo seguito, che finora, dal fallimento della Euronord agli investimenti nell’ex Jugoslavia, ha collezionato soltanto disastri, finanziari e non.
In realtà, l’operazione della Lega appare semplicemente, com’è tradizione in un’accozzaglia di incapaci e di incompetenti, scandalosa. E vergognosa.
Perché? perché, fra l’altro, il partitino di Bossi ha reinvestito in titoli di stato stranieri soldi pubblici, soldi dei contribuenti.
Tutto ciò nonostante i finanziamenti pubblici ai partiti siano stati aboliti, a metà degli anni Novanta, grazie ad un referendum voluto dal partito Radicale ma appoggiato fortemente proprio dalla Lega!
In seguito, è stata di nuovo la Lega, nell’ennesimo gesto di coerenza e di serietà, a reintrodurre il finanziamento pubblico, grazie ad una legge del suo segretario amministrativo (Balocchi, il predecessore di Belsito).
La legge voluta dalla Lega ha moltiplicato i soldi che vanno ai partiti. Basti pensare che la Lega, dopo le ultime regionali del 2010, a fronte dei tre milioni di euro spesi per la campagna elettorale, incasserà qualcosa come settanta, diconsi settanta, milioni di euro!
Comunque, anziché investire il malloppo, o gran parte di esso, nel sacro territorio bagnato dal dio Po, la Lega, cosa fa?
Fa degli investimenti speculativi all’Estero, ed in particolare in un Paese che più al Sud del Sud non si può. Alla faccia del disprezzo per i bongo-bongo, per quelli cha vanno in giro con l’orecchino nel naso, in breve per tutti quelli che non sono idioti come il Trota o “signorine” omofobe come Calderoni.
Ah, un ultimo particolare.
La più nota società finanziaria della Lega si chiama Pontida Fin, ed ha come soci di riferimento Umberto Bossi, il Trota senior, la di lui coniuge ed un paio di altri elementi. Superfluo precisare che gli investimenti finanziari in Tanzania sono stati decisi proprio dalla Pontida Fin. Altrettanto superfluo indicare a beneficio di chi sarebbero andati gli eventuali utili realizzati dall’operazione.
Se non sono peggio dei democristiani questi…!

P.R.