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Multyfamily day

Ho una confessione da fare: ai miei colleghi de IL BUIO e a voi lettori di questo sito web.

Sono stato… al Family Day (ma perché un nome inglese? Per far incazzare la Lega e Calderoni, che certo avrebbero preferito il più nostrano e casereccio “dì de la familia”? Perché non il più santo e papista “dies familiae”, che avrebbe oltretutto esaltato il ruolo di organizzatore della sfilata carnevalesca di guitti, nani, ballerini, baciapile e parlotti di provincia del Vaticano e del clero, i quali, giusto per dare l’ennesima prova di modernità, hanno ripristinato il latino nella liturgia della messa?).

Sì, ci sono stato: con la mia prima moglie , da cui sono divorziato da decenni; con la seconda, da cui sono separato da due anni e… con la mia attuale convivente.
Che ci faceva uno come me ad un’iniziativa del genere?

Be’, se è per quello, non ero certo l’unico a dare l’impressione di essere capitato in piazza San Giovanni (ma è mai possibile che a Roma non ci siano piazze un po’ più laiche? Che so: piazza Galileo, piazza Giordano Bruno, piazza Gramsci, piazza Breccia di Porta Pia…) per sbaglio.

Volete che vi faccia qualche nome?

Che ne dite di Berlusconi, uno che ha avuto due mogli, almeno ufficialmente?

E della Lega, che sbava per la sacralità della famiglia come Bossi per l’intelligenza di Borghezio? Lo stesso Bossi ha due mogli; Calderoni due mogli, una in chiesa e l’altra davanti al druido, a dimostrazione che non erano solo quelli di “Servire il popolo” ad essere privi di senso del ridicolo; Castelli due mogli, una sposata in chiesa e l’altra con rito celtico.
E l’UDC del cattolicissimo Casini (nomen omen), il quale è regolarmente, e coerentemente, divorziato, con due figli e con una convivente?

Divorziati sono anche l’ex segretario Follini ed il vice-capogruppo Giuseppe Drago, mentre la vicesegretaria Erminia Mazzoni sta con un divorziato. D’Onofrio, per non essere da meno – ma per distinguersi almeno in questo, visto che sono miseramente falliti i tentativi di farlo per intelligenza e/o per capacità – ha ottenuto l’annullamento della Sacra Rota.
E A.N., peraltro ferocemente ostile ai DICO come nel dna dei fascisti, che, com’è noto, fanno di ogni erba, cannabis compresa, un fascio (littorio)?
Fini ha sposato una divorziata, mentre Alessio Butti e Enzo Raisi vivono “in PACS”, non ancora purtroppo in quella eterna.
Ignazio La Russa, boia ed avvocato divorzista, è regolarmente divorziato, e convive, con una tale che ha il gusto dell’orrido e dell’anticaglia fascista.
Altero Matteoli è divorziato e risposato con l’ex assistente. Adolfo Urso è separato
Divorziati sono gli ex ministri Baldassari (risposatosi) e Martinat (convive).

La Santanché, la bellona di notte del fascismo da salotto, ha avuto il primo matrimonio annullato dalla Sacra Rota, proprio come Berlusconi; successivamente ha convissuto a lungo.
E Forza Italia? Elio Vito, capogruppo alla Camera, è divorziato, così come il vice-capogruppo Antonio Leone.
L’altro vice, Paolo Romani è già al secondo matrimonio, al pari di Gaetano Pecorella, uno che ha il cognome giusto per definire i suoi rapporti nei confronti del Cavaliere milanista.
Divorziati sono anche Previti, Adornato, Boniver, Vegas.
Elisabetta Gardini, una che non vuole andare al cesso con Luxuria ma che ignora bellamente cosa sia la CONSOB, ad ennesima riprova che, in parlamento, come ai tempi di Caligola ci finiscono ancora gli animali è convivente. Frattini, separato e convivente, è “in PACS”, anche in questo caso disgraziatamente non eterna.
Si sono risposati anche Malan, D’Alì e Gabriella Carlucci, mentre la Prestigiacomo ha sposato un divorziato.

Non mancava neppure la nostra sindaca, che ha un marito – Gianmarco, il fratello meno scemo del Massimo interista – immancabilmente divorziato.

Be’, sì: tutti loro, a differenza mia e vostra, dal 1993 hanno l’assistenza sanitaria per i conviventi more uxorio e la negano fermamente a chi non fa parte della loro consorteria.

Ma loro sono parlamentari, suvvia!
Ah, dimenticavo qualche nome.
Quello della divorziata e pluriconvivente Lucia Annunziata, ad esempio.
O quello di Andreotti e di Cuffaro, che la Famiglia la rappresentano benissimo, ma nel senso siciliano della parola…

Avete visto che non ero il solo, a sembrare fuori-posto?!
Al – più che Family – Multifamily Day che ha radunato a piazza San Giovanni, come nella migliore tradizione cattolica, ipocriti ed assassini, ladri e pedofili, servi e zerbinotti da sacrestia.
E finocchi “agnostici”. Nel senso di finocchi che si vergognano di dichiararsi tali ma che non perdono l’occasione, se gli passi vicino, di palparti cristianamente il culo…

di Eugenio Colombo della Redazione de IL BUIO

P.S.: Qualcuno si sarà chiesto: “ma perché, nonostante tutto, sei andato anche tu alla carnevalata papista?”. Semplice: come dice il ritornello di una famosa canzone di Jannacci, “per vedere di nascosto l’effetto che fa”.