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Bombe ameriKKKane dal cielo

Ci sbagliavamo, non sono stupidi, hanno un microchip

Se potessimo aprire la testa di un amerikano, oltre alle sostanze letali che rendono il soggetto particolarmente stupido (per approfondimenti vi rimandiamo ai relativi episodi dei Simpson che trattano dell’argomento), troveremmo sicuramente il chip che, costantemente pompa all’interno della ridotta massa cerebrale un unica costante informazione: “tranquillo John tu sei dalla parte del giusto. In effetti, a pensarci bene, non vi sono altre spiegazioni scientifiche a due fenomeni che riguardano in particolare il popolo a stelle e strisce.
Il primo fenomeno (meno importante, ma facilmente verificabile) si evidenzia nel momento in cui, urlando “John!!”, nel pieno centro di New York: tutti quelli bianchi, biondi, mascelloni e col cappello da cowboy si girano (anche quelli che di nome fanno Peter…).
Sembra che si stia cercando di rimediare a questo increscioso fenomeno (quello del nome, non quello del cappello purtroppo) personalizzando il chip al momento del battesimo.
Il secondo fenomeno ha, invece, risvolti drammatici per il resto della popolazione mondiale, in particolare per quelli che hanno avuto a che fare con i cowboys di cui sopra. Gli amerikani, infatti, sono convinti di essere sempre dalla parte del giusto e che tutto quello che combinano non ha secondi fini, ma è utile per il bene dell’umanità intera.  Insomma, se un amerikano ti ammazza lo fa per il tuo bene.
Un popolo convinto di una cosa del genere o è particolarmente scemo, oppure ha un microchip nel cervello; per non apparire razzisti abbiamo sposato decisamente questa seconda ipotesi.
Scherziamo?
Allora che spiegazione dareste voi al dibattito che ogni anno si scatena in occasione dell’anniversario del bombardamento atomico di Hiroshima? Conoscete le tesi della maggior parte degli “storici” amerikani, quelle che poi i ragazzini amerikani (e molti altri) si ritrovano sui libri di storia?

Tesi 1, la bomba fu lanciata per risparmiare le vite dei soldati amerikani e far finire la guerra; la bomba, quindi, aveva uno scopo fondamentalmente pacifico: ammazzo qualche centinaia di migliaia di civili giapponesi per salvare la vita a qualche migliaio di soldati amerikani con la guerra già vinta (e trattative già iniziate)

Tesi 2, la bomba fu lanciata per i motivi di cui sopra, ma anche per salvare la vita delle migliaia di prigionieri amerikani nelle mani giapponesi; la bomba, quindi, aveva uno scopo pacifico e umanitario: oltre ai giapponesi sono morti pure i prigionieri amerikani presenti a Hiroshima. Dunque, oltre ai civili ammazzo pure qualche mio prigioniero per salvare gli altri prigionieri.

Tesi 3, la bomba fu lanciata soprattutto per intimorire la Russia, quindi fu lanciata a scopo dimostrativo su una città piena di civili per spaventare un futuro avversario; non la si poteva far esplodere in una zona desertica, non avrebbe ottenuto lo stesso risultato…

Il bello è, a pensarci bene, che su Hiroshima gli “intellettualoni” della colonia europea sostengono le stesse medesime tesi giustificazioniste che vengono utilizzate, ogni volta che un aereo amerikano sgancia una bomba sui civili.

Gli aerei amerikani, infatti,  hanno sempre presi di mira i civili:

Guerra di Corea: vittime civili nella Corea del Nord bombardata dal cielo dai 2 ai 4 milioni, distruzione delle dighe allo scopo di rovinare i raccolti di riso
Guerra in Vietnam: vittime civili circa 4 milioni, utilizzo di agenti chimici con distruzione del suolo coltivabile.
Guerra in Iraq
: vittime civili almeno 63000, occupazione del territorio, distruzione di città come Falluja.
Bombardamento della Serbia: vittime civili qualche migliaio (stima), distruzione di infrastrutture non militari quali la sede della televisione, le centrali elettriche, i ponti, utilizzo di armi all’uranio impoverito che, poi, hanno contaminato il territorio, distruzioni di fabbriche chimiche con conseguente rischi di avvelenamento della popolazione.

Adesso c’è la Libia

M.R.