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Raccon-tino di-vino

Divertissement

La noia era eccessiva anche per Lui.
Provate un po’ ad immaginare cosa voglia dire restare per l’eternità senza donne, senza buona cucina, senza le “brutte figure” di Moratti e senza l’Olimpia basket, le buone letture, i noir di Thompson, i films di Totò, avendo come sole  “distrazioni” le telefonate dell’unico Figlio che ha bisogno di soldi perché si è messo in testa di “riscattare i peccati del mondo” o la notifica che lo hanno arrestato per “attività sovversiva” e che è necessario rivolgersi alla “tonaca rossa” di turno, tale Ponzio dott. Pilato, per avvalersi della libertà su cauzione.
Così, quella sera, prima di prendere il solito sonnifero ed addormentarsi tranquillo e beato come uno dei pupi fatti trucidare da Erode per una faida famigliare con Lui, Dio concesse uno dei suoi micidiali sguardi ai suoi Dipendenti Umani.
Giusto per poter sfogare su di loro la frustrazione di non essere riuscito a far nominare a capo del Condominio Umano il suo candidato preferito, quel “popolo eletto” che aveva l’abitudine di occupare le case degli altri senza permessi, senza autorizzazione del proprietario e, soprattutto, senza pagare mai l’affitto.
Osservò alcuni esemplari dei suoi Dipendenti (a dire il vero scelti neanche fra i migliori) mentre cenavano nella solita trattoria “popolare” vicino ai Navigli, in Milano.
La città che proprio di recente si era sottratta al Suo controllo e che era passata tra le fila dei simpatizzanti di Belzebù, per via di quel tale Pisapia che aveva fatto carriera gestendo saloni di auto rubate.
Gli esemplari, quegli esemplari, erano dunque Suoi nemici, o quantomeno non erano affatto Suoi amici.
Di giorno e quando stavano con gli altri, lo bestemmiavano senza ritegno, ma, quando avevano bisogno di un favore o di una raccomandazione non esitavano, giusto per salvare le apparenze, ad incaricare i genitori, o le zie, o i nonni, o qualunque altro credulone un po’ tonto e rincoglionito, a pregare per loro.
C’erano due tavoli occupati, nella trattoria.
Il primo ospitava una coppia di vecchietti che mangiavano un’insalatona mista e che bevevano esclusivamente acqua minerale, indifferentemente liscia, gassata o Ferrarelle.
Si trattava di una coppia di coniugi con ugual numero di figli, ex-comunisti passati col tempo dalla “falce e martello” alla “felce e mirtillo”. Per, verrebbe da dire, evoluzione naturale, teoria, quest’ultima, sgradita a Dio ed ai suoi servi più devoti e fedeli, a cui comprensibilmente ripugna riconoscere di non avere poi natali tanto nobili.
Il secondo tavolo, invece, era occupato da un Trio, che forse intendeva fare il verso o burlarsi del mistero della Trinità Divina, cioè del Suo (di Lui: Dio) stato di famiglia.
C’erano A1, detto Il Russo, D, detto Detersivo e A2, detto Il Trotzko.
I tre mangiavano con gusto un bel piatto di trippa fumante, opportunamente accompagnata dall’immancabile barbera. Un sorso solo  del quale pare sia riuscito a resuscitare persino Suo Figlio, Gesù, dopo che l’avevano crocefisso perché, indicando in anticipo la via da seguire ai giovanotti dei centri sociali e del Leoncavallo, si era rifiutato di pagare il conto delle nozze di Cana.
Quelli del Trio erano atletici (soprattutto A1 e D, mentre A2 somigliava piuttosto a Lazzaro poco prima della resurrezione) e con l’aria sana (di nuovo, A1 e D., meno A2, per via della già ricordata somiglianza con Lazzaro), di quelli che, nonostante tutto, esistenza di Bossi e La Russa compresa, stanno bene.
Tipi da pubblicità delle pensioni di vecchiaia integrative, insomma: tipi venuti su a furia di bistecche di colesterolo e di litri di lemoncello. Più qualche bottiglia di vodka e di rum giusto per essere coerenti con le idee politiche.
A Dio, i Tre non piacevano per niente, questioni teologiche a parte.
Troppo felici, troppo giovani, troppo sani…
Decide così di rovinar loro la festa.
Cominciavano a ronzargli per la testa con tanto di aureola di prammatica un paio di parole che, all’epoca dei fatti di cui si sta dando conto per via della “memoria storica”, ancora non esistevano: colesterolo e diabete.
Senza farsi vedere (cosa peraltro facilissima, per uno che è “puro spirito”), Dio nasconde nella trippa dei lipidi, dei trigliceridi ed un bel po’ di grasso, di quello letale soprattutto per i padroni ed assolutamente innocuo per i ricchi.
Nel barbera, versa del glucosio, oltre che una quantità di sostanze dannosissime per la salute.
E nel lemoncello mescola alla rinfusa un bel po’ di schifezze varie, del genere di quelle che Suo Figlio, Gesù, si trovò circondato allorquando decise di fare una visita, peraltro a detta di tutti tranne che dei soliti bastiancontrari giudei, largamente preannunciata, ai Dipendenti di Suo Padre.
Che, come ricordano le litanie religiose, “sta nei cieli” mentre gli uomini, anche per colpa sua, stanno da sempre nella m… fino al collo (ma questo, le litanie religiose, si guardano bene dal ricordarlo).
L’idea “diabolica” (eh, eh! E poi sbeffeggiano quel sovversivo di Maotsetung sostenendo, anche contro l’evidenza, che non è affatto vero che tutto, ma proprio tutto, Dio compreso, è “un’unità di opposti”!); dicevamo: l’idea “diabolica” di Dio è di intasare i tubicini delle vene di quei Tre antipatici (gente che è felice di stare al mondo! Inconcepibile, blasfemo…!), per vedere cosa succede.
E succede che vien fuori un bordello (pardon: un casino; di nuovo pardon: un macello, tanto sempre di carne in vendita si tratta).
A1, il Russo, viene colto da un attacco di diarrea; D, il Detersivo, incomincia a soffrire un dolore insopportabile, persino per uno come lui, che, in vita sua, ne ha viste proprio di tutti i colori, avendo lavorato al cinema, allo stomaco; A2, il Trotzko, si mette a vomitare neanche l’avessero obbligato ad imparare a memoria l’Opera Omnia di Stalin.
A quel punto, Dio si allontana lemme lemme, fischiettando indifferente e con l’aria di chi non si è accorto di nulla, non sa nulla e, di conseguenza, come pare abbia detto Bossi alla fine della riunione del Consiglio dei ministri che ha varato l’ultima manovra finanziaria, “di nulla  è responsabile”.
E’ stato cattivo, Dio?
Be’, aspettate di sapere quello che ha combinato alla coppia dell’altro tavolo, alla coppia vegetariana di “comunisti pentiti”.
Con loro, e con tutti quelli che, proprio come loro, si nutrono solo di erba, di insalata e di frutti prodotti spontaneamente dalla Natura, e che bevono solo acqua di fonte, non importa se sottraendola ad altri usi, Dio è stato ancora più crudele.
Loro, li ha lasciati e li lascia vivere più a lungo…

Anonimo Ateo Anticlericale (A3)

Ogni riferimento a persone esistenti, a gente che conoscete o avete conosciuto, ad amici degli amici o altro, è assolutamente intenzionale.
Agli interessati, non è stata peraltro chiesta alcuna “liberatoria”. Anche per evitare che si montino la tesa per l’inattesa pubblicità e per essere finiti, senza loro merito particolare, sulle pagine de IL BUIO.