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Carta (moneta?) canta

Una manovra economica “lacrime e sangue”. Così l’hanno definita, la manovra economica che promette che tanto le lacrime quanto il sangue saranno versati dai “soliti noti”, indipendentemente dal fatto che essi abbiano scelto oppure no un Governo di incapaci, di ladri e di sprovveduti. Anzi no; non sprovveduti:  bugiardi, piuttosto. O incantatori di serpenti, questi ultimi intesi come sudditi pronti a farsi abbindolare dall’immancabile illusionista di turno, vesta esso i panni del presidente del Consiglio o del rappresentante di dio sulla terra.
Per anni, il duo comico Berlusconi-Tremonti ha ripetuto fino all’ossessione la solita litania: la crisi non c’è e non ci sarà (è un terrorista di fatto che si ostina a sostenere il contrario), e comunque il peggio è passato, i problemi sono alle nostre spalle, anzi siamo già entrati nella ripresa.
Non ci credete?
Conviene, allora, che vi rinfreschiate la memoria con qualche citazione, pescata a caso nel ricco archivio delle balle sesquipedali raccontate dalla compagnia d’avanspettacolo che entusiasma il popolino-bue amministrando in sua vece le cose dello Stato.

E´ dannoso per l’interesse di tutti noi che ci siano dei media che continuino a rappresentare la crisi come qualcosa di definitivo e di tragico
Silvio Berlusconi, 5 marzo 2009

Sicuramente è finita la paura dell’apocalisse, E’ rallentata la caduta, dall’autunno in poi, del traffico e del commercio che è la nostra ricchezza. Guardiamo al futuro con qualche speranza”.
Giulio Tremonti, 19 aprile 2009

In Europa ci sono Paesi come la Grecia, il Portogallo, la Spagna e l’Irlanda che sono in situazioni abbastanza preoccupanti, mentre noi ce la caviamo meglio di tutti gli altri”.
Silvio Berlusconi, 6 febbraio 2010

Dopo essere usciti da una forte crisi, stiamo iniziando la risalita, non è veloce, non ha forti numeri, ma è certamente risalita”.
Silvio Berlusconi, 11 marzo 2010

Grazie alla limitata esposizione alla bufera sui mercati finanziari internazionali ed al collasso del settore immobiliare, gli effetti peggiori della crisi sono stati solo temporanei in Italia”.
Giulio Tremonti, 25 aprile 2010

L’Italia sta meglio di altri Paesi ed è vaccinata da eventuali contagi”.
Giulio Tremonti, 6 maggio 2010

La crisi è alle spalle. E noi stiamo uscendo meglio di altri Paesi europei
Silvio Berlusconi, 29 giugno 2010

La crisi si sta concludendo, ci sono segnali di ripresa. Il peggio è passato, siamo in fase di conclusione della crisi. (…) Ci sono segnai, germogli di ripresa, or bisogna mettere da parte coloro che inneggiano al catastrofismo”.
Silvio Berlusconi,  settembre 2010

L’Italia aveva bisogno di rigore e credibilità. Lo abbiamo fatto tenendo in ordine i conti pubblici e nello stesso tempo salvaguardando i redditi delle famiglie e dei lavoratori colpiti dalla crisi. E’ stata la scelta giusta. Ha consentito di superare la crisi e di non farci trovare nelle condizioni in cui si sono trovati altri Paesi europei alle prese con deficit pubblici giudicati non sostenibili dai mercati finanziari e quindi esposti ad attacchi speculativi”.
Silvio Berlusconi, 29 settembre 2010

Abbiamo realizzato una vera e propria missione impossibile: abbiamo affrontato la crisi senza mettere mai, dico mai, le mani nelle tasche degli italiani”.
Silvio Berlusconi, 10 maggio 2011

Qualcuno si è domandato se la nota copia di comici da Compagnia d’Avanspettacolo Berlusconi-Tremonti  “si vergogni un po’”, di aver rifilato al popolo italiano un così raro campionario di scemenze e di balle, dispensate non si sa per certo se per incapacitá personale, difetto di previsione o, piú probabilmente, difetto di intelligenza nei diretti interessati.
L’interrogativo è del tutto (e puramente) retorico.
Soprattutto perché non saranno sicuramente né Berlusconi, né Tremonti, né i loro numerosi accoliti (leghisti in primis), a versare “lacrime e sangue” per gli effetti di una crisi che non c’era.
O, se c’era, non era poi così grave…

P.R.