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L'altra Alice

…ma tutto questo Alice non lo sa”.
E’ il verso di una canzone di successo qualche anno fa. Che sicuramente molti di voi che state leggendo queste poche righe molto meno poetiche hanno canticchiato qualche volta, sotto la doccia, in bagno facendo la barba o ritoccando un’estetica facciale compromessa dalla genetica o dagli anni oppure alla fermata dei tram, nell’attesa di un mezzo pubblico che prima o poi (più facilmente poi) arriverà.

Chi scrive non ricorda che cosa “non sa” l’Alice del ritornello.
Ma può riferire senza dubbi o incertezze su quali sono le cose che non sa (o che finge di non sapere) un’altra Alice, quella che vive nel “paese delle meraviglie”: il Superviagra Nazionale, c’est à dire Silvio, il Chiavaliere inventore del bunga-bunga.
“La ricchezza delle famiglie italiane è particolarmente elevata”, ha dichiarato qualche giorno il Nano che presiede il Milan con lo stesso successo con “gestisce” le minorenni dei suoi festini privati.
Lo ha fatto dimenticando otto milioni e 272 mila persone: a tanto, infatti, stando all’ultimo rapporto ISTAT (“La povertà in Italia. Anno 2010”)  ammonta in Italia  il numero dei poveri.
In sostanza, il 13,8 per cento dell’intera popolazione del nostro infelice e sfortunato Paese dispone di 990 euro al mese per due persone, una situazione che solo un sadico o un amante dello “humor nero” può definire “ricca”.
Non è comunque finita qui.
Il dato più preoccupante è quello dei poveri tra i poveri: un milione e 156 mila famiglie, vale a dire il 4,6% delle famiglie residenti, vive in condizioni di “povertà assoluta”. Si tratta di tre milioni e 129 mila persone (il 5,2% dell’intera popolazione) che non possono permettersi nemmeno la spesa mensile necessaria per l’acquisto dei beni essenziali che consentono di condurre “uno standard di vita minimamente accettabile”.
Che cosa significa tutto ciò? Che la mitica Rivoluzione è ogni giorno sempre più vicina? Che il Popolo bue improvvisamente rinsavitosi si sta apprestando a sferrare l’attacco decisivo e definitivo al Palazzo del Potere?
Poco, poco probabile, che significhi tutto ciò.
Assai più facile un’altra diagnosi, questa volta presa a prestito da Gianni Rodari, lo scrittore che dovrebbe essere frequentato dai genitori, prima ancora che dai bambini: se, nel Paese della bugia la verità è da considerarsi una vera e propria malattia, questa volta il Superviagra Nazionale non rischia di sicuro di ammalarsi…

Red