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Precisazione della precisazione

I nostri (manzoniani) venticinque lettori hanno sicuramente una buona memoria.
Forte almeno quanto quella degli umoristi dilettanti che, dopo ogni crimine della borghesia, imbrattano i muri della città con la minacciosa (e ridicola) scritta: “Noi non dimentichiamo. Pagherete caro, pagherete tutto”.
Ricorderanno allora (i nostri lettori, non i vendicatori a chiacchiere) che, qualche settimana fa, correggemmo un’informazione contenuta in un articolo riguardante il neo-sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, proprietario, a sentire questa volta l’opposizione di destra, di una catena di autosaloni specializzati nella vendita di auto rubate.
Nel senso che pubblicammo una richiesta di smentita pervenutaci informalmente dallo Studio-Pisapia: l’Avvocato (rigorosamente con la A maiuscola, come si conviene con le personalità di rilievo,  Agnelli docet) non era il difensore di fiducia, insieme con l’azzeccarbugli del Superviagra, Mavala’ Ghedini e con il Pdmenoelle Calvi, dei padroni accusati di una vera e propria strage di operai protrattasi negli anni e consumata in quel di Praia a mare, una località calabrese probabilmente prima d’ora ignota ai più.
Ma come”, si saranno forse chiesti i più sprovveduti fra i nostri solitamente avvertiti lettori, “IL BUIO pubblica anche notizie infondate? Non le verifica, prima di renderle pubbliche?”.
Ci dispiace sinceramente, per i nostri nemici e per nostri detrattori, ma le cose non stanno affatto così.
IL BUIO non ha mai “inventato” nulla di nulla: sfidiamo chiunque a provare il contrario, certi come siamo che avrebbe molte più difficoltà di quante non ne abbiano incontrate quelli che pretendevano di dimostrare che il Superviagra non aveva mai avuto rapporti con la mafia o che D’Alema è sempre stato un sincero ed onesto comunista.
IL BUIO ha sempre verificato, nei limiti delle sue possibilità, che non sono soltanto o soprattutto di natura economica, visto che i redattori del sito non sono né politic(ant)i di professione né figli-di-papà né parassiti sociali, al pari dell’intera classe dirigente tanto del centro quanto della periferia e della corte di miracolati, vecchi e recenti, che le orbita attorno.
E poi ci è gia capitato di sottolinearlo.
Noi de IL BUIO non siamo giornalisti di professione, non siamo cioè né pennivendoli di mestiere né aspiranti pennivendoli.
Ciononostante (anzi: proprio per questo) siamo molto più severi e rigorosi di coloro che, facendo parte di una corporazione frequentatrice abituale dei palazzi di potere, non si vergognano di essere, ad un tempo, pennivendoli prezzolati e mentitori di professione.
Per noi de IL BUIO, la controinformazione è un terreno di lotta: uno fra gli altri, certo, non di sicuro quello che ci permette di vivere, che “dà da mangiare” (ed anche qualcosa di più) ad incapaci che, per il semplice fatto di far parte di una particolare corporazione godono di un potere infinitamente superiore alle loro effettive capacità intellettuali ma notevolmente inferiore a quello dei padroni che li contano fra il loro personale di servizio.
Torniamo comunque all’affaire Pisapia-Praia a mare, quest’ultima intesa non come località turistica ma come epicentro dello scandalo.
Da dove abbiamo tratto, noi de IL BUIO, l’informazione da cui ha preso il via la nostra denuncia?
Da un comunicato dell’Esecutivo Nazionale dello SLAI-COBAS, in data 13 luglio 2010, reperibile sul sito ufficiale dello SLAI-COBAS e… mai smentito né dall’interessato né dalla sua corte, con la quale, a detta sempre dell’Opposizione di Destra meneghina, dopo la nomina a sindaco di Milano, è solito prendere il caffè addolcito con lo zucchero… di canna!
Una distrazione casuale?
Impossibile, o comunque poco probabile.
Dal momento che la notizia viene rilanciata n un nuovo comunicato, questa volta in data 17 novembre 2010, anche questo reperibile, oltre che sul sito ufficiale dello SLAI-COBAS, sul sito www.napoli.com.
Del mese precedente,ossia dell’ottobre 2010, è un Comunicato Stampa sempre dello SLAI-COBAS, l’unico sindacato costituitosi come parte civile nel procedimento giudiziario a carico dei padroni stragisti di Praia a mare.
Nel Comunicato si afferma testualmente, fra l’altro: “(…) tra gli avvocati di parte aziendale che hanno puntato alla prescrizione dei reati troviamo Giuliano Pisapia, di Rifondazione Comunista e candidato sindaco a Milano nelle prossime amministrative (…)”. Questo Comunicato stampa, in data – ripetiamo – 13 ottobre 2010, è leggibile su www.youtube.com/slaicobas.
Un nuovo comunicato, sempre dello Esecutivo Nazionale dello SLAI-COBAS, è emesso in data 19 aprile 2011: anche in questo caso, a distanza di mesi dalla prima denuncia e senza che, nel frattempo, l’Interessato abbia avuto qualcosa da ridire o da obiettare, i COBAS osservano che “…a difendere gli imputati figurano ed hanno figurato gli avv.ti Nicolò Ghedini,  parlamentare PDL, Guido Calvi, parlamentare PD, Giuliano Pisapia, già parlamentare PRC ed attuale candidato ‘di sinistra’ (le virgolette sono nell’originale, ndr) a sindaco di Milano…”.
Dunque, né nell’ottobre 2010, né nel novembre dello stesso anno, né nell’aprile dell’anno successivo, il nostro Interessato, tutt’altro che Innominato (giusto per tener conto dei nostri manzoniani 25 lettori!) si preoccupa minimamente di smentire una notizia quantomeno (per lui, e per il suo staff di pseudocomunisti “duri e puri”) imbarazzante.
Ancor più imbarazzante, poi, se si tien conto che l’informazione circola immediatamente.
La riprendono, infatti, il sito CONTROPIANO.ORG, vicino alle posizioni del Pisapia rifondarolo; quello di Orgoglio Operaio (www.Orgoglioperaio.blogspot.com): l’ISKRA, “le notizie viste da sinistra” (www.iskra.myblog.it);  Radio Città Aperta (che pubblica il comunicato dello SLAI-Cobas dell’aprile 2011, peraltro senza commentarlo) e, da ultimo, ma non certo per importanza, il sito della Rete dei Comunisti, che ospita un articolo della già citata Redazione di Contropiano (www.retedeicomunisti.org).
In definitiva, e per concludere questa parte della nostra PRECISAZIONE, tutte fonti comunque non pregiudizialmente ostili al “compagno” Pisapia. Dunque, soprattutto tenuto conto della gravità della denuncia, sufficientemente affidabili.
Avevate qualche dubbio che IL BUIO concorresse, in menzogne, superficialità e gusto dello scoop a tutti costi, con le marche di carta igienica che pretendono di fare informazione in un Paese che, sull’esempio del Presidente del Consiglio attuale, ha fatto della Menzogna sistematica il proprio Viagra?
Ci risentiamo presto…

1. fine della Prima parte

E.C