Canale Video


Calendario

Novembre 2020
L M M G V S D
« Ott    
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
30  

Archivio Articoli

Vieni avanti cretino!

Oggi la nostra rubrica – che tanto successo sembra incontri fra i nostri affezionati lettori – ospita un suo frequentatore assiduo, sebbene involontario: quella sorta di Emilio Fede (nel senso di buffone di corte) della vita politica meneghina che è “il portavoce del Leoncavallo” Daniele Farina.
Cos’ha combinato, questa volta, il nostro affezionato cliente?
Ha semplicemente presentato la lista “Sinistra per la Provincia” che sosterrà il presidente uscente, quel Filippo Penati  che è stato a suo tempo sindaco di Sesto San Giovanni, la “città operaia” per antonomasia.
E ciò nonostante la giunta-Penati (di cui facevano parte anche i consiglieri di Rifondazione Comunista) abbia approvato, fra le altre schifezze, un piano rifiuti che consente di moltiplicare per cinque o per dieci le dimensioni ed il potenziale dell’inceneritore di Sesto; la realizzazione delle autostrade tristemente note con il nome di TEM e di Pedemontana e, dulcis in fundo, finanziamenti alla “sicurezza”, intesa, nella peggior tradizione fascio-leghista, come rafforzamento dell’ordine pubblico (leggi: rafforzamento della presenza sbirresca sul territorio) e installazione di telecamere ad ogni angolo ed in ogni via.
Pensate ad un’adesione acritica del Nostro Capocomico all’ennesima porcata scaturita da quell’autentico covo di rifondaroli falliti (e frustrati) che è il Leoncavallo?!
Naturalmente no: certo, Farina (il Leoncavallo) appoggia Penati; ma non può tacere il dissenso… sulla questione-ronde (“Sulle ronde Penati fece una battuta infelice, con una proposta che arrivava dal ventre della destra. Credo che il presidente abbia sbagliato, altre sono le politiche che la provincia può attuare sulla sicurezza, invece di rincorrere questi provvedimenti destrorsi e poco seri come i pacchetti adottati dal governo centrale”).
Insomma: qualche critica, ma velata-velata, al Conduttore del Circo Barnum da cui Farina ed i suoi seguaci si sono lasciati scritturare. Giusto perché il Padrone non se la prenda troppo e non si trovi costretto a decidere provvedimenti nei confronti dei “dissidenti interni”.
Non ci stancheremo mai di farlo notare: ne è passata di acqua sotto i ponti dagli anni del Leoncavallo simbolo dell’antagonismo e della trasgressione, soprattutto delle lotte sociali, di una “Milano di sinistra” bombardata a tappeto dalla canaglia picista!
Le scimmie urlanti leoncavalline, che anni fa coglievano le banane dagli alberi ricorrendo a tutti i mezzi, in particolare a quelli “illeciti”, oggi si sono ridotte a consumare quelle che, i visitatori del serraglio “trasgressivo” di via Watteau, lanciano loro attraverso le sbarre a ricompensa di un comportamento gratificante.
Come si conviene con gli “animali un tempo inselvatichiti, in séguito addomesticati” di brechtiana memoria…
Ci mancava ancora e soltanto il “compagno” Farina sostenitore del leghista-picista-fascista Penati!
A conferma del detto popolare secondo cui, gli infami ed i miserabili, dio li fa e poi li accoppia…
Vieni avanti, Farina, cretino per antonomasia!