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Apartheid sionista

In ricordo di Vittorio Arrigoni, assassinato due volte: dai servi sciocchi del sionismo e dai servi infami di Veltrusconi.

Lo scorso 20 marzo l’entità sionista ha approvato l’ennesima legge della sua vergognosa ed indecente apartheid.
Questa nuova legge permette infatti ai nuovi insediamenti giudei nei territori illegalmente occupati dall’entità sionista di non concedere la residenza ai cittadini palestinesi; e legalizza la volontà di questi nuovi coloni di non vendere la terra ai cittadini palestinesi che vivono all’interno dello stato neocoloniale.
Si tratta di una delle numerose leggi approvate di recente (le “Legge di giuramento della lealtà” che converte i palestinesi dell’entità sionista in cittadini di seconda classe per legge, ed un’altra che non consente loro di vivere con i coniugi palestinesi dei territori occupati sono due esempi fra i tanti  a disposizione).
La nuova legge, al pari di quelle che l’hanno preceduta, istituzionalizza lo Stato di Apartheid vigente nell’entità sionista.
Che, oggi, rappresenta uno dei peggiori regimi di apartheid che siano mai esisti al mondo.
Controlla quasi per intero la Palestina (con l’eccezione di Gaza, che ha trasformato in un carcere in cui effettuare gli esperimenti più vergognosi e disumani di sterminio); detiene, in assoluto, il maggior numero di prigionieri politici, bambini compresi; possiede il numero più rilevante di leggi e di regolamenti di apartheid, persino superiore a quello di qualsiasi altro Paese del mondo; ha un sistema legislativo in virtù del quale i cittadini vengono letteralmente derubati dei diritti umani e civili più basilari; attua una politica di discriminazione della popolazione nativa (palestinese) che comprende atrocità quali sottrarre alla popolazione il diritto all’uso dell’acqua , alla coltivazione dei campi, alla costruzione di case, al lavoro, alla scuola o all’università. Persino il diritto a commemorare la propria storia, in particolare la Nakba del 1948.
Perché tutti questi crimini abbiano un giorno fine, il popolo palestinese ha lottato e seguiterà a lottare. Pagando un prezzo ogni giorno più alto…

Luca Ariano