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Gli illusi

Riguardo alla sentenza della corte europea

Chi non conosce la verità è soltanto uno sciocco; ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un malfattore. (B.Brecht)

La corte europea di Strasburgo ha recentemente emesso sentenza sul caso Giuliani (padre) Vs. Lo stato italiano, tale sentenza ribadisce la bontà di quanto stabilito dai tribunali italiani cioè, lo stato italiano è assolutamente innocente, ergo i carabinieri sono legittimati a sparare durante le manifestazioni.

Intervistato da Radio Popolare il Sig. Giuliano Giuliani ha così commentato:”faremo ricorso perché assolutamente vogliamo che venga ristabilita la verità”.
La verità? Si vogliono, forse, accumulare altre sentenze assolutorie? Si vuole forse far ottenere una medaglia a Placanica? Siamo ormai all’accanimento terapeutico.

Qui non ci permettiamo di entrare nel personale, non vogliamo discutere i sentimenti di un genitore che ha perso un figlio, ma, cribbio, questi “sinistri” nostrani vivono con le fette di salame sugli occhi? Altrimenti l’unica conclusione possibile è che sono complici. Evidentemente è proprio così… anche perché la tanto bramata verità è lampante:

1) Lo Stato italiano e i suoi tanto amati (dalla sinistra) giudici, la corte europea e i suoi tanto “imparziali” giudici sono colpevoli: colpevoli di assecondare la repressione, di approvare l’omicidio politico, di complicità con le cosiddette forze dell’ordine. Sono talmente colpevoli da accettare di coprirsi di ridicolo arrivando al punto di sostenere che il proiettile sparato dallo sbirro era indirizzato verso l’alto, ma fu deviato, con un ardimentoso gioco balistico, da una pietra scagliata da un manifestante. Tutto questo alla faccia di coloro i quali, da sinistra, scendono in pazza per  difenderli.

2) Colpevoli e complici di questo Stato sono anche coloro che hanno organizzato il corteo di Genova, consapevoli di trascinare un movimento intero in una trappola pur di avere il proprio tornaconto politico (ci riferiamo ai vari Agnoletto e compagnia cantante).

3) Colpevole è anche Carlo, ma è colpevole solo di fronte alla giustizia borghese; per noi, ovviamente, ha semplicemente fatto quello che era giusto fare.

Anna K.