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Di gatti e di topi di fogna

“’Sacerdote’; un uomo che si occupa della nostra vita spirituale per migliorare le condizioni della sua vita materiale”.     Ambrose Bierce

Salutando Gennaro

Credevate di vivere in un Paese laico? Che la tanto esaltata (ingiustamente) Repubblica-nata-dalla-Resistenza riposasse sul principio borghese della separazione fra Chiesa e Stato?
Se eravate così ingenui, prima di punirvi adeguatamente per la stupidità di cui avete dato prova, avete ancora tempo per un ultimo atto riparatore: inviare una mail di solidarietà a Renato Balducci, il giornalista-vaticanista del TG3 che ha osato contare i “quattro gatti” che seguono abitualmente le esibizioni stregonesche ed illusionistiche del pastore tedesco comodamente alloggiato oltretevere.
Il caso-Balducci ha dell’incredibile, anche perché afferma una regola puntualmente violata.
Prendiamo il caso della regina d’Inghilterra, per inciso una delle prove viventi della superiorità della Francia sulla “Perfida Albione”, visto che da tempo, in Francia, al re la testa è stata opportunamente e giustamente tagliata.
La regina Elisabetta è anche capo della chiesa anglicana. Il che, nel suo Paese e negli altri, dovrebbe metterla al riparo, fra l’altro, dalle pesanti ironie sul quoziente di intelligenza suo e della sua famiglia di tarati. Cosa che, come si sa, non avviene affatto…
E non avviene neppure, a ben vedere, per lo Stregone del Vaticano.
Ricordiamo due casi recenti.
I talebani hanno lanciato al Pa(p)pa un ultimatum affinché impedisca concretamente le azioni stupide ed irresponsabili di “missionari crociati insensibili”: “chiediamo che non aspetti le gravi conseguenze di una reazione, dovuta alla sensibilità islamica in rivolta dei musulmani afgani”. Così recita un comunicato diffuso per l’appunto dai talebani, i quali accusano “gli occupanti crociati americani” di aver permesso a decine di associazioni e gruppi cristiani di fare proselitismo in Afganistan “con il pretesto di attività umanitarie”.
Sull’altro fronte religioso, le cose non vanno diversamente.
Pesanti e violenti insulti sono stati infatti lanciati contro il Pastore tedesco naturalizzato  da una emittente radiofonica dei coloni sionisti. I cui giornalisti non hanno esitato a chiamarlo ora “il ragazzo di Roma, l’ex giovane nazista” , ora colui che viene in Israele (?) da “crociato” per chiedere agli ebrei di “svendere parte della Terra Santa alla sua Chiesa”.
In Italia, Paese  storicamente di mafiosi, baciapile e clienti affezionati della Santa Bottega, le cose, come abbiamo avuto modo di constatare, vanno in tutt’altra maniera.
Una maniera che riempie di entusiasmo i catto-comunisti del Partito di Dio (PD), i quali, tramite il direttore Di Bella, controllano il TG3 ed hanno la responsabilità di aver “rimosso” il vaticanista Calducci. In nome, naturalmente, della “laicità” della Repubblica-nata-dalla-Resistenza, della libertà di pensiero, della democrazia e, perché no?, della sovranità nazionale puntualmente calpestata dalle ingerenze clerico-fasciste…
Al giornalista Balducci un solo rimprovero: ad ascoltare il Pap(p)a, abitualmente, non ci sono “quattro gatti”: ci sono quattro (o forse anche tre) topi di fogna.

Ravachol