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Ieri come oggi

Rubrica periodica oggi a cura di Alexis de Tocqueville e di Hegel

Quando voi entrate nell’aula del rappresentanti a Washington, restate colpiti dall’aspetto volgare di questa assemblea. Invano vi cerchereste un uomo celebre, quasi tutti i suoi membri sono oscuri personaggi il cui nome non vi dice nulla. Si tratta generalmente di avvocati di provincia, di commercianti o anche di uomini appartenenti alle infime classi”.

…(il Parlamento è) un’accozzaglia di avventurieri o di speculatori (…), si resta assai stupiti nel vedere a quali mani sia affidato il potere pubblico e ci si domanda per quale forza indipendente dalla legge e dagli uomini lo Stato possa prosperare”.

Alexis de Tocqueville, 1835

« Il fatto di disperare del pensiero, della verità e dell’oggettività in sé e per sé, nonché l’incapacità a darsi una base ferma e un’attività autonoma, hanno spinto un nobile spirito ad affidarsi al sentimento e a cercare nella religione alcunché di saldo. (…)
Questa aspirazione ad alcunché di saldo ha spinto molti verso la religiosità positiva, verso il cattolicesimo, verso la superstizione e il miracolo, pur di afferrarsi a qualcosa di fermo, dato che per la soggettività interna tutto vacill
a”.

Quando per l’uomo è dileguato ogni sostegno oggettivo, allora succede che egli ha un’infinita nostalgia per l’oggettività totalmente dileguata.
Questa nostalgia lo può spingere a farsi schiavo, alla completa dipendenza, pur di sfuggire a questo tormento della vuotaggine, della negatività.
Rientra in questo quadro il fenomeno per il quale taluni diventano cattolici: avendo trovato senza contenuto la loro interiorità, sono stati spinti dalla nostalgia verso qualcosa di stabile, verso un sostegno, un’autorità, e sia pure una stabilità che non è quella del pensiero.

Hegel, Lineamenti di filosofia del diritto e Lezioni sulla filosofia del diritto.