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Il produttore seriale di gaffe...

… ma dominatore del mondo

Certo, si dirà, è arcinoto che i presidenti amerikkkani sono essenzialmente dei rappresentanti di quelle lobby che rappresentano il potere reale in Gringolandia.
Alla faccia della presunta democrazia a stelle e strisce.
E sono messi male se l’unico che riescono a cavar fuori dal cilindro è un presidente con evidenti problemi di demenza senile.
Quello che segue vuol essere un semplice elenco di gaffe di un uomo stupido: almeno ci togliamo la soddisfazione di sfotterli un po’…
Le espressioni usate da Biden nei confronti di Putin ha creato un certo imbarazzo nel mondo diplomatico, insulti quali “macellaio”, “tiranno con le ore contate”. Ciò fa ancora parte della tipica arroganza di tutti presidenti amerikkkani, che fanno forzature anche nel linguaggio diplomatico (soprattutto, di solito, quando hanno di fronte il presidente di una repubblica delle banane…).
Lanciando la sua campagna presidenziale del 2008, descrisse il giovane senatore Barack Obama come “il primo afroamericano in politica eloquente, brillante, pulito e di bell’aspetto“. Strisciante razzismo?
Citando due catene alimentari statunitensi affermò che “è ormai impossibile andare ad un 7-Eleven o un Dunkin’ Donuts se non si ha un leggero accento indiano“.
I gringos, poi, non possono dimenticare quando Biden, sempre durante la campagna presidenziale del 2008, in un comizio in Missouri si rivolse con grande enfasi  a un senatore locale ripetendo più volte: “Dai alzati Chuck! Fatti vedere, goditi i meritati applausi. Alzati!“. Peccato che Chuck Graham fosse paraplegico.
Per non dire dell’ex premier irlandese Brian Cowen, che nel giorno di San Patrizio del 2010 sentì proferire: “Sua madre ha vissuto per 10 anni a Long Island, che riposi in pace…“. Di fronte allo stupore generale e a qualche risata si rivolse quindi a un Cowen allibito: “Ah… è tuo padre che è morto, tua madre è ancora viva“.
Una delle ultime gaffe risale al 2019, durante una riunione di raccolta fondi: “Margaret Thatcher – disse con tono grave – è seriamente preoccupata per gli Stati Uniti sotto la guida di Donald Trump“, scambiando l’allora premier britannica Theresa May con la Lady di ferro morta nel 2013….

Anna K.