Canale Video


Calendario

Maggio 2022
L M M G V S D
« Apr    
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
3031  

Archivio Articoli

Dal Web a Il Buio

Uno strano periodo quello nel quale si dimostrano più ragionevoli i generali (almeno quando sono in pensione…) rispetto all’odierna accozzaglia di politici e pennivendoli guerrafondai.
Vi proponiamo un “collage” di alcune delle dichiarazioni rilasciate dal generale Mini in cui spiega senza mezzi termini chi è il pericolo e perché lo è.
Buona lettura
La Red/Azione

“La Nato nell’attuale configurazione andrebbe sciolta per realizzare una nuova struttura di sicurezza regionale maggiormente legata alle Nazioni Unite piuttosto che a un solo stato membro e più rappresentativa dell’Europa nell’ambito della gestione della sicurezza internazionale. Di fatto la Nato impedisce all’Europa di avere una propria capacità di difesa e sicurezza; da oltre vent’anni non è più un’alleanza difensiva; è diventata una minaccia alla sicurezza in Europa; agli interessi degli alleati antepone quelli degli Stati Uniti e persino quelli degli stati che incitano alla guerra a scapito della sicurezza europea. Ognuna di queste ragioni è giustificata da una palese violazione del trattato atlantico. Quindi se si vuole continuare ad ignorarle sarebbe per lo meno onesto rivedere completamente i termini del trattato. Infatti, l’articolo 1 impegna le parti a rispettare lo statuto delle Nazioni Unite e a comporre con mezzi pacifici qualsiasi controversia internazionale che pregiudichi la pace e la sicurezza. L’allargamento è stato da subito una controversia internazionale che pregiudicava la sicurezza e la pace. Gli articoli 5 e 6 sulla cosiddetta mutua difesa si riferiscono ai territori dei singoli Stati membri minacciati da attacco armato. E l’Ucraina non è compresa ma stiamo mandando armi e quant’altro. L’articolo 7 stabilisce che il Trattato non pregiudica e non dovrà essere considerato in alcun modo lesivo dei diritti e degli obblighi derivanti dallo statuto alle parti che sono membri delle Nazioni Unite o della responsabilità primaria del Consiglio di Sicurezza per il mantenimento della pace e della sicurezza internazionali. La Russia, come la Serbia, è parte delle Nazioni Unite e la politica della Nato ne ha leso i diritti, compromettendo la pace e la sicurezza di tutto il mondo. Infine ritengo che i paesi europei della Nato abbiano rinunciato alla pari dignità non tanto per colpa degli Stati Uniti quanto per propria scelta e convenienza. Gli Stati Uniti hanno fatto il loro mestiere e salvaguardato i propri interessi. E tali interessi non sono mai stati coincidenti con quelli europei neppure durante la guerra fredda quando si preparava la guerra calda che si sarebbe svolta in Europa e non negli Usa. E quando era chiaro che gli Stati Uniti non avrebbero mosso un dito per salvare l’Europa se non fossero stati attaccati direttamente, sul loro continente. Nessuno stato europeo ha obiettato alla chiamata alle armi della Nato per azioni che avvenivano al di fuori della propria area di responsabilità e per motivi altrui. Non ha neppure obiettato all’ingresso nella Nato di paesi che non avevano i requisiti ma che portavano un grosso carico d’insicurezza. (…)

L’unica salvezza dalla guerra (parla dell’attuale confronto tra Nato e Russia, ndr) può venire soltanto da un passo indietro degli Stati Uniti o dalla spaccatura della Nato. Non ritengo probabile nessuna delle due anche se è ormai evidente che l’asse bellicista Washington -Londra disturba molti paesi europei. Se qualcosa succederà sarà dopo la guerra ucraina. Ma potrebbe essere troppo tardi.

(Qui risponde alla domanda su gli obiettivi della Nato nel conflitto attuale, ndr) La Nato in quanto consesso dei paesi membri dell’alleanza non ha obiettivi suoi e tantomeno obiettivi diversi da quelli statunitensi. In quanto Organizzazione burocratica politico-militare ha l’unico interesse a conservare ruoli, prerogative, poltrone e strapuntini. Per questo dal 1991 predica la “coesione interna”. Tutte le operazioni militari da allora condotte hanno avuto come scopo “dichiarato” quello di dimostrare la coesione dell’alleanza. Vincere o perdere, stabilizzare o destabilizzare era ininfluente davanti a questo scopo maximo che di fatto e di diritto era la partecipazione collettiva alle operazioni degli Stati Uniti.

Gli stralci che abbiamo proposto sono ripresi dall’intervista al generale Mini realizzata da Guido Ruotolo che potete leggere integralmente qui.

La foto del comandante Ivan Stepanovic Konev è stata scelta della Red/Azione