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La vita è come un film…

… quindi meno amara

Spesso viene il sospetto che per la maggioranza degli amerikkkani la vita sia come un film, uno di quelli che han visto al cinema, magari di guerra; uno di quelli dove ci sono i buoni e i cattivi e loro, naturalmente, sono i buoni.
Mediamente nei film di guerra amerikkkani, escludendo quelli di un certo spessore e d’autore, ma non proprio tutti… vi ricordate ad esempio  “Salvate il soldato Ryan”???, i nemici sono degli idioti.
Si buttano all’assalto e si fanno massacrare. Gli amerikkkani ammazzano i loro nemici come fossero delle zanzare, a milioni (non si capisce come sia potuto sopravvivere ancora qualche giapponese per non parlare dei tedeschi), i fucili dei marines di norma non si scaricano, hanno evidentemente il caricatore posizionato sul livello “infinito”.
Al poveraccio che durante  il film dovesse capitare, per un puro colpo di fortuna sia chiaro…, di ammazzare o ferire un soldato gringo… apriti cielo! La sua sorte è segnata! Fateci caso: in ogni film amerikkkano  il malcapitato fa una brutta fine. Muore certo, ma sarebbe stato meglio crepare prima nella massa, perché in genere la sua fine è atroce.
Non solo. Quando muore un soldato amerikkkano, spesso non è proprio amerikkkano. Una volta è l’immigrato italiano o l’afroamericano ora solitamente è di origine ispanica.
In genere i nemici sono delle persone perfide, infide, bugiarde e sono sempre in numero superiore (ma perdono lo stesso per le ragioni che dicevamo sopra).
Generazioni abituate a pensare in questo modo, plagiate da siffatta propaganda, come possono superare il trauma della sconfitta in una guerra che, per forza di cose dal loro punto di vista, è giusta?
Qualcuno dei soldati gringos tornati in patria ha pensato bene di spararsi un colpo in testa.
Ma per le masse? Quelli che sono rimasti a casa?
Ci vorrebbe un altro Rambo pronto a vendicare la sconfitta che, sia chiaro, non è mai dovuta alle armi, al loro esercito o ai loro marines ma ad altre cause avverse: la politica, la malasorte, il fatto che la terra sia in fondo piatta.
Attendiamo, quindi, impazienti una nuova serie di Rambo o di qualcosa di simile che possa vendicare, come è successo per il Vietnam, i soldati amerikkkani sconfitti in Afghanistan… almeno sul grande schermo.

Anna K.