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Grazie e complimenti

Si stanno placando i numerosi starnazzamenti a reti unificate nei media ufficiali e anche in quelli ufficiosi (una polemica, seppur presentata come fondamentale, di solito infiamma gli animi, ma dura poco in questo paese). Ci tenevo a ringraziare in un crescendo di schifo:
Fedez, un milionario tatuato, che si presenta sul palco del Primo Maggio e, dall’alto dei soldi che prende a palate da Amazon (nota azienda amica dei propri dipendenti e dei loro diritti sindacali)  e degli spicci che elargisce agli straccioni a favore di telecamera, attacca una tiritera su un argomento che non ha nulla a che fare con la giornata ed il suo significato. Marionetta.
I sindacati che invitano Fedez sul palco e che, dunque, contribuiscono (come da anni a questa parte) a svuotare il significato del Primo Maggio, mentre i fatti di cronaca riportano di continui omicidi sui luoghi di lavoro. Notizie, ovviamente, che sono messe ancor più in secondo piano nascoste dietro le sparate di Fedez le quali hanno prodotto il classico, e conveniente, cane che si morde la coda. Ad una settimana di distanza non si ha notizia di uno straccio di comunicato sindacale (unitario o meno) per dire qualcosa sulle vicende del Concertone, ma forse è meglio così. Servi idioti e venduti.
I partiti di sinistra che per idiozia e servilismo nei confronti del potere hanno guardato ed indicato agli altri il dito e non la luna, hanno inseguito l’evento e commentato qualunque piega del DDL Zan e della situazione in RAI (che tra l’altro hanno ampiamente hanno contribuito a creare). Luridi servi stra-venduti.
La questione è molto semplice: i diritti individuali senza una trama di diritti sociali presenti e condivisi (in questo paese quella trama si sta sfilacciando da decenni) non stanno in piedi, ma rimangono un esclusivo vantaggio di chi se lo può permettere: una coppia, etero od omosessuale, senza lavoro o con un lavoro instabile e senza un’abitazione in cui vivere a causa della propria indigenza come farà a progettare un futuro insieme? Vendola, in compenso, vive (agiatamente) col proprio compagno e va all’estero a fare (comprarsi?) un figlio a prescindere da qualunque legge in approvazione.
Che la sinistra, comprese le mandrie di inetti pseudo-alternativi e pseudo-antagonisti, intervenga solo in merito al dibattito sui diritti individuali ed insegua il carrozzone è ampiamente comprensibile anche alla luce degli interessi che, volenti o nolenti, persegue.
I diritti, quelli che producono un avanzamento nella società, si conquistano e si devono mantenere come conferma, in negativo, questa fase storica.
Le leggi che intervengono nel merito dei diritti sociali sono sempre state il cappello finale, la forma con cui lo Stato poneva fine al conflitto che si era innescato su quella questione al fine di “pacificare” la situazione. E lo faceva, ovviamente, in base a rapporti di forza REALI che quella contraddizione aveva creato e che si continuano a modificare nel tempo e creano arretramenti (spesso) o avanzamenti ulteriori (raramente) in base al conflitto più o meno intenso presente nella società.
Suggerisce nulla il fatto che qui si proceda in senso opposto?
Infine mi complimento col potere. E sono sincero.
George Orwell sarebbe impallidito davanti a tanta maestria.

Red27