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Dal Web a Il Buio

L’ARROGANZA DELL’IMPERIALISMO USA PROVOCA VENTI DI GUERRA IN UCRAINA ED ATTACCHI AL TRIBUNALE INTERNAZIONALLE DELL’AJA

di Vincenzo Brandi – Presidente del G.A.MA.DI. (Gruppo Atei Materialisti Dialettici)

Qualche sera fa Enrico Mentana nel suo telegiornale aveva sottolineato con grande enfasi notizie di fonte statunitense secondo cui vi erano massicci spostamenti di truppe russe ai confini con l’Ucraina e che addirittura l’esercito russo si starebbe preparando ad invadere quel paese. La notizia vera in realtà è che è stato organizzato nei giorni scorsi un gigantesco ponte aereo tra la grande base statunitense di Ramstein in Germania e l’Ucraina per il trasferimento all’esercito ed alle formazioni armate ucraine di una grande quantità di nuove armi moderne, come droni da combattimento, ecc.
Contemporaneamente le formazioni naziste ucraine, principali protagoniste del colpo di stato pilotato dagli USA nel 2014, e lo stesso capo dello staff presidenziale Ruslan Komchack fanno sapere che l’esercito ucraino, e le formazioni armate naziste, come il tristemente noto “Battaglione Azov”, si preparerebbero a rompere la tregua ed attaccare le province secessioniste del Donbass ed altre regioni dell’Est del paese.
Ricordiamo che in seguito al colpo di stato che defenestrò il Presidente legale del paese, Janucovich – regolarmente eletto in regolari elezioni – le regioni dell’Est, abitate a larga maggioranza da Russi, proclamarono l’indipendenza. Il colpo di stato era avvenuto con la partecipazione determinante delle formazioni naziste armate inneggianti alla passata occupazione hitleriana del 1941-44 durante la quale avevano attivamente collaborato con i Nazisti tedeschi. Al colpo di stato del 2014 seguirono anni di sanguinosa guerra civile, cui è seguita una tregua in cui le regioni dell’Est sono riuscite a mantenere la loro indipendenza.
Ora i venti di guerra appaiono come un’ennesima provocazione nei confronti della Russia, che protegge le regioni secessioniste a maggioranza russa. In caso di massiccio attacco ucraino, sponsorizzato dagli USA, alla Russia rimarrebbero solo due opzioni: o intervenire rischiando una guerra generalizzata, o rimanere inerte umiliandosi e perdendola faccia.
L’arroganza USA si manifesta anche nei confronti del Tribunale Internazionale dell’Aja. Finché questo tribunale ha perseguitato i nemici degli USA e della NATO, è andato tutto bene. Ma quando il Tribunale ha osato prospettare la possibilità di perseguire militari statunitensi per crimini di guerra eseguiti in Afghanistan o su altri fronti, o di perseguire le illegalità israeliane nei territori palestinesi occupati, gli USA hanno scatenato un’ondata di sanzioni unilaterali contro membri del Tribunale. In seguito le sanzioni sono state ritirate, ma sostituite dal monito esplicito che gli USA non permetteranno mai l’arresto di propri militari accusati di crimini, e che – in caso di arresto – andranno a liberarli con le armi. Speriamo solo che tanta arroganza non ci porti di nuovo sull’orlo di una guerra generalizzata.

Il testo è ripreso da Facebook, la foto è una scelta della Red/Azione