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Un leo(ne) addomesticato

La notizia, l’avete senz’altro letta: l’hanno pubblicata tutti (o quasi) i quotidiani. Anche se non con il rilievo che meritava. E per ovvie ragioni, non essendo affatto “bello” far sapere in giro, ed alla cosiddetta “opinione pubblica” in particolare, che la “pecorella smarrita rientrata finalmente all’ovile” non si è rivelata affatto quel modello edificante di “pentimento” che si voleva contrabbandare.

MILANO. La notte di Halloween erano stati male in parecchi alla festa del centro sociale Leoncavallo di Milano.
Segno che probabilmente era circolata una partita di ecstasy tagliata male e il più grave dei giovani soccorsi dagli operatori del 118 (…) è morto all’ospedale Niguarda per via di un’emorragia cerebrale e della necrosi di numerosi organi…

Quello che avete appena letto è soltanto uno dei tanti articoli pubblicati per dar conto di un episodio che dimostra fino a quale punto di degenerazione e di corruzione sia giunto l’ex Centro Sociale simbolo della Milano antagonista. Quel Leoncavallo che, a colpi di “epurazione” interna sempre e sistematicamente diretta contro quel poco di Sinistra che si manifestava nelle sue stesse fila, sull’esempio delle peraltro “odiatissime pratiche staliniste” opportunamente rivalutate per istigazione e con la complicità del Partito della Rifondazione Comunista (sigla che andrebbe peraltro riletta come “Partito della Repressione sempre, dovunque e comunque  dei veri Comunisti”), dai lidi del movimentismo anarcoide è approdato, passo dopo passo, manifestazioni “contro il terrorismo” dopo manifestazioni con la “Sinistra istituzionale e governativa”, al porticciolo del “vendolismo”, questo scatarro del riformismo più squallido e ridicolo.
Oggi il compagno Farina, già leader di un pugno di scimmiette che pretendevano di essere prese sul serio quando strillavano di voler “mettere a ferro e a fuoco la Città”, non si vergogna di essere diventato, dopo una breve parentesi come parlamentare rifondarolo (e poi ci si stupisce se la Carfagna è Ministro!) responsabile cittadino del SEL. Che non è un tipo di sale o una marca di biscotti per cani, ma la sigla di Sinistra Ecologia e Libertà, il cartello elettorale di Niki Vendola e della sua banda di catto-deficienti “di sinistra”.
Farina, si sa, è “nemico irriducibile” dal tempo dei tempi del Superviagra Nazionale: in modo del tutto disinteressato (?!), chiederà all’elettorato fesso che crede nel potere taumaturgico delle elezioni come un sostenitore della Destra nell’intelligenza di Bossi di votare per l’ennesima edizione-riveduta (ma mai corretta) del Centrosinistra.
Naturalmente, per “cacciare Berlusconi”, e cambiare le sorti del nostro Paese, si spera, non essendo il Paese la città di Milano, non a colpi di ecstasy…
Così facendo, il “compagno” Farina, già terrore dei fascisti, dei leghisti e di un altro centinaio di sottomarche di pezzenteria stracciona, si sforzerà di far dimenticare qualche dato di fatto assolutamente incontestabile.
Ne ricordiamo solo qualcuno.
Si denuncia la diversa distribuzione dei poteri fra Stato e Regioni? Ma ci si ricorda chi ha voluto ed approvato la riforma costituzionale?
Si denuncia la svendita delle aziende pubbliche? Ma chi ha realizzato il maggior numero di privatizzazioni?
Si denuncia l’abbassamento del livello medio dei docenti e degli studenti universitari, la proliferazione delle sedi universitarie periferiche e la perdita di organicità e rigore dei corsi di studio? Ma chi ha voluto ed attuato la riforma che ha introdotto il cosiddetto 3+2? Ma chi ha voluto ed emanato la normativa concorsuale provvisoria che ha consentito alle consorterie accademiche di bandire innumerevoli concorsi, in modo da raddoppiare (o quasi) il numero dei professori ordinari ed associati per i singoli settori scientifico-disciplinari e da creare grandi difficoltà ai ricercatori delle nuove generazioni? Ma chi ha concesso alle università l’autonomia che consentiva ai Consigli di Facoltà ed ai rettori di realizzare lo scempio che è poi avvenuto?
Si denuncia la perdita di stabilità del posto di lavoro? Ma chi ha modificato la legislazione sul lavoro, colpendo in modo significativo la stabilità di tale rapporto?
Si denunciano le gravi difficoltà della questione abitativa?
Ma chi ha abrogato definitivamente l’equo-canone?
Si denuncia la violazione della Costituzione? Ma chi ha aggredito la Jugoslavia, chi si è messo al servizio dell’imperialismo più criminale che la Storia ricordi?
Si denuncia la condizione degli immigrati e dei Centri di prima accoglienza? Ma chi ha approvato la legge che li istituiva?
Naturalmente, la risposta ai quesiti fin qui elencati è: il Centrosinistra, picisti, rifondaroli e scimmie al séguito per primi.
Il compagno-Farina dimostra la validità del detto che “il lupo (be’, il lupo: il cagnolino da salotto, diciamo meglio) perde il pelo ma non il vizio”.
Il vizio di essere da sempre al servizio della peggior feccia sinistroide, a sua volta asservita agli interessi dei padroni, degli imperialisti e dei sionisti.
Passati per sempre i tempi in cui, “quelli del Leo”, morivano per colpa dei mafiosi o dei fascisti; o finivano all’ospedale per gli scontri con la polizia…

Eugenio Colombo