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I creduloni

Mettiamo subito in chiaro che coloro i quali hanno assaltato il parlamento amerikkkano denunciando la validità delle elezioni non hanno tutti i torti. Prima che si svolgessero le ultime elezioni e che la cosiddetta sinistra appoggiasse Biden (uno che, visto il curriculum, non è tanto diverso da Trump) proprio gli stessi sinistri denunciavano quel sistema di voto, le modalità di iscrizione alle liste elettorali, le modalità di conteggio dei voti e l’influenza dei social media nel dibattito politico.
Questo, tratteggiato in generale,  è il quadro della situazione reale fino a ieri.
Il problema è sorto quando i nostri (prezzolati) analisti hanno dovuto descrivere i gruppi politici che, nel caso in specifico, sostengono l’ormai ex-presidente Trump. Come dipingere la marmaglia che si è presentata prima ai seggi e poi davanti al Campidoglio?
Quale ideologia hanno i militanti delle varie organizzazioni che hanno partecipato attivamente all’elezione di Trump quattro anni fa e alla confusione che si è creata in questi giorni? Di norma vengono sprezzantemente descritti come gruppi di fascisti. Però i fascisti sono (o, meglio, erano…) una cosa seria, un nemico reale con un programma politico ed una borghesia che li appoggiava. Che gli interessi della borghesia nazionale possano essere rappresentati da Trump non si contesta, ma questi beoni malnati che girano con bandiere amerikkkane con disegnato l’igloo al posto delle stelle e si travestono da sciamani possono essere dei rappresentanti politici di chicchessia? Sono degli utili idioti (presenti sia detto per inciso in ogni contesto politico, elettorale e non, nei paesi occidentali. Noi abbiamo a che fare con gilet arancioni, con i no-vax, e chi più ne ha ne metta) che seguono da ultras il leader del momento. Solo che…
Sono pericolosi perché girano armati esattamente come tutti gli amerikkkani, che crepano perché il tizio con cui hanno avuto la sfortuna di fare un incidente ha estratto la pistola invece del documento per la constatazione amichevole.
Gli abitanti di Gringolandia, che ufficialmente hanno votato in maggioranza contro Trump, su quali basi ideologiche e culturali fondano le proprie idee?
Una ricerca del giornalista Kurt Andersen autore di un libro di successo nel 2017 (1) dimostra quanto siano dei creduloni (tutti, non solo i soli sostenitori di Trump).
L’autore calcola che i gringos che si possano definire persone aderenti alla realtà siano una infima minoranza (probabilmente un terzo del totale).
Un quarto degli amerikkkani crede che i vaccini (qualunque vaccino…) siano i responsabili dell’autismo.
Sempre un buon quarto sono convinti che gli extraterrestri abbiano visitato la terra, credono nelle scie chimiche e pensano che Elvis Presley non sia affatto morto.
Il 70 per cento degli amerikkkani credono nei fantasmi!
Il 70 per cento (chissà se sono gli stessi di prima…) credono che la telepatia funzioni!
Beh, poi ci sono anche le minoranze…
Una minoranza (un quarto circa dei gringos) crede che le streghe esistano, un po’ di meno è convinta che il governo controlli il cervello della gente attraverso dei segnali televisivi.
Se parliamo delle svariate credenze religiose… moltissimi amerikkkani sono creazionisti…
Questa è la società che ancora oggi viene presentata senza vergogna come il modello cui aspirare, il faro della democrazia nel mondo. Questa è la società in cui un tizio vestito con una pelle di bufalo può apparire decisivo per i destini del mondo.
Auguri.

M.R

(1) Kurt Andersen, Fantasyland: How America Went Haywire: A 500-Year History, (2017)