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Quale libertà?

Riceviamo e, volentieri, pubblichiamo questo articolo, invitando, al solito, tutti i nostri lettori ad inviare contributi.

La Red/azione

Sul caso Marcegaglia Vs. Giornale da che parte stare? Ossia conta di più la libertà di stampa (e che stampa..) o il diritto alla privacy e al non essere ricattati? In questo caso è come scegliere la padella o la brace, vediamo…

Vi ritenete di sinistra? Questi de “Il Giornale” li ritenete dei pennivendoli incalliti, dei prezzolati servi del capo del governo, dell’editore del quotidiano, del padrone della maggior parte delle Tv private? Giusto.

Siete dalla parte dei giudici, quindi… ergo, ritenete giusto: intercettare, pedinare, spiare, leggere la posta, registrare le telefonate. Volete, in virtù della sicurezza e della libertà, riempire di telecamere le stazioni del metrò, le uscite delle banche e quelle dei parcheggi. Se un PM chiama qualcuno a giudizio è molto probabile che il PM abbia ragione anche se, per esempio, trattasi di reati di opinione, o peggio ancora, di ipotesi di reato.
In questo caso state con la Marcegaglia, poco importa se il suo gruppo (alcuni membri della sua famiglia, in particolare) siano stati perseguiti per frode fiscale e che nelle sue fabbriche il concetto di sicurezza sul lavoro valga come il due di denari in una partita di briscola, dove la briscola è di coppe.
Avete scelto la padella, votate Pd, se proprio vi sentite tanto di sinistra votate allora per Di Pietro e se vi sentite degli sfigati allora votate per Rifondazione (ovvio,se siete la somma di tutte queste “qualità” c’è sempre il PCL, al secolo Partito Comunista dei Lavoratori).

Al contrario ritenete opportuno, in nome della democrazia e della libertà di stampa, che i giudici meno mettano le mani sui giornali meglio è, ritenete scandaloso che una redazione debba rendere conto ad un qualsiasi giudice delle proprie fonti di informazione e che non possa accumulare notizie  su personaggi pubblici in modo da ricavarne articoli in seguito? Giusto.
Siete dalla parte dei giornalisti, quindi, ergo, ritenete giusto: fare uscire le notizie che risultano essere più comode, accettare la pratica del velinaggio, accontentare l’editore (alla faccia dell’indipendenza della stampa), essere accomodanti con i ricchi, ma feroci con chi non si piega. Se un PM chiama qualcuno a giudizio è molto probabile che il PM abbia ragione se, per esempio, questo qualcuno abbia lanciato delle uova contro una sede sindacale (trattasi di terrorismo), ma torto se infanga il nome di un potente (perchè il potente dà da lavorare a tutti).
Avete scelto la brace, votate per Berlusconi, ma, visto che siete sulla pagina  web de “Il Buio”, forse anche voi votate per il Pd, o di tutto il resto in virtù di quello che dicevamo poco sopra.

Ad ogni buon conto avete sbagliato sito internet!

Possibile che abbiate digitato erroneamente la lettera “i” al posto della lettera “c” su google… cercavate, forse, “il buco”  nella speranza di incontrare un sito porno, oppure eravate alla spasmodica ricerca di un manuale sul corretto utilizzo del trapano per l’affissione delle mensole.

Per tutti gli altri, quelli che non hanno sbagliato sito, che non si riconoscono in questo fottuto paese, nella miseria reale e morale che questa borghesia è riuscita a produrre: coraggio c’è molto da fare…

Il solito affezionato lettore