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Appunti alla lavagna

Un’affermazione falsa non cessa di essere tale
solo perché è ‘popolare’

Luca Ariano

- Lei è un populista! Si vergogni!
- Il populismo è pericoloso, è una minaccia per la democrazia.
- Non lasciamo il paese in mano ai populisti!

In questo mondo sfortunato, e a maggior ragione nel nostro disgraziato paese, assistiamo da tempo alla curiosa pratica di modellare le parole ed i loro significati ad uso e consumo dello scannatoio che si pratica nell’agone politico recitato sui mass media.
Terminologia spesso usata fuori contesto o semplificata all’estremo per creare l’abituale cortocircuito tra gli pseudo-schieramenti contrapposti sul… nulla. E che nulla mai produrranno se non la mera prosecuzione degli interessi dominanti.
Populista!” è l’accusa che viene utilizzata per denigrare il politico (o la fazione politica) di turno.
Nell’accezione più semplice, ed ormai sdoganata, il “populismo” è “Qualsiasi movimento politico diretto all’esaltazione demagogica delle qualità e capacità delle classi popolari” (1). Populisti, cioè, sarebbero quelli che tramite l’utilizzo della demagogia portano il popolo dalla propria parte pur non facendone gli interessi.
Il termine, in realtà, ha un’origine ben diversa a partire dal “Movimento culturale e politico sviluppatosi in Russia tra l’ultimo quarto del sec. 19° e gli inizî del sec. 20°; si proponeva di raggiungere, attraverso l’attività di propaganda e proselitismo svolta dagli intellettuali presso il popolo e con una diretta azione rivoluzionaria” (2) fino ad arrivare “all’Argentina del tempo di J. D. Perón (v. peronismo), forma di prassi politica, tipica di paesi in via di rapido sviluppo dall’economia agricola a quella industriale, caratterizzata da un rapporto diretto tra un capo carismatico e le masse popolari, con il consenso dei ceti borghesi e capitalistici che possono così più agevolmente controllare e far progredire i processi di industrializzazione”. (3)
Non abbiamo qui lo spazio per approfondire la definizione che “populismo” meriterebbe.
Poniamo piuttosto una riflessione: se è populista convincere il popolo (che è la massa elettorale indistinta ed interclassista) a farsi eleggere grazie a false promesse allora i conti tornano. Avete mai conosciuto, nella democrazia borghese, un partito o un rappresentante politico che, in questo senso, non sia stato populista?

Red27

(1) Definizione ripresa da Oxford Languages (https://languages.oup.com/)
(2) Definizione ripresa da Vocabolario Treccani (www.treccani.it)
(3) Definizione ripresa da Vocabolario Treccani (www.treccani.it)