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Baazari

Abbiamo già chiarito, sulle pagine di questo giornale, quanto sia scorretto dal punto di vista politico, quanto sia scorretto dal punto di vista della lotta all’imperialismo, quanto sia stupido dal punto di vista della ragione, della logica, della dialettica, in definitiva quanto sia opportunista sostenere (come ha fatto la sinistra nostrana)  quei movimenti che, in Iran, hanno protestato contro l’esito delle elezioni che ha visto la vittoria di Ahmadinejad.
Ora affronteremo l’argomento in virtù delle ragioni addotte proprio da coloro (la sinistra estrema nostrana per esempio) che questa “rivoluzione” appoggiano, giusto per il gusto di girare e rigirare il proverbiale coltello nella piaga .
I nostri sostengono che questo supposto candidato “democratico” sia appoggiato dalla maggioranza della popolazione (in sostanza avrebbe vinto le elezioni se non ci fossero stati i brogli), dagli strati intellettuali (in primis gli studenti e i professori universitari) e da una supposta borghesia illuminata e riformista.

Il Movimento, ossia chi appoggia Mousavi?

Riepiloghiamo: viene sostenuto che la maggioranza della popolazione appoggia il candidato dell’opposizione, ossia… quando il movimento è di massa.
Partiamo da una constatazione logica, se effettivamente la maggioranza della popolazione si sentisse defraudata dal voto ci si potrebbe/dovrebbe aspettare una rivolta di massa che coinvolga perlomeno buona parte  della popolazione delle principali città iraniane, male che vada minoranze coraggiose che affrontano la polizia un po’ ovunque nel paese.
Questo non risulta… anzi: il movimento si limita alla sola città di Teheran.
“Ma questo non importa!” potrebbe dire il rifondarolo o il comunistarolodeilavoratoronzi nostrano: ”quante volte la rivolta  ha avuto il suo esito solo nella grande metropoli proletaria? A Parigi per esempio?” ossia:
Quando il movimento scaturisce da una classe sociale (magari il proletariato) fortemente concentrata in una grande metropoli
E’ vero: nella storia vi sono vari esempi, ma, oggi risulta che la rivolta ha luogo solo in alcuni quartieri  della capitale iraniana e manco quelli proletari.
“Vabbè sarà comunque una massa della popolazione che si oppone…” ossia:
quando ci si muove in tanti in virtù di un ideale.
Neanche questa, risulta infatti che alle manifestazioni abbiano partecipato al massimo 5000 persone, cinquemila! Con numeri così alle manifestazioni del G8 (o 9 o 10) dell’Aquila Agnoletto e amici hanno dovuto chiudere baracca e burattini.
Ma insomma questo chi lo appoggia ?
Che lo appoggino i media occidentali dovrebbe insospettire; che abbia ricevuto la solidarietà dei governi occidentali pure: ci si son messi pure gli americani e gli israeliani..
Dirà a questo punto il rifondarolo (l’altro no essendo meno avvezzo alla politica si è già perso): ” ma qualcuno lo avrà ben votato?”
Si certo strati della borghesia denominata, in Iran, dei “Baazari” ossia di coloro che trafficano con l’occidente e che propugnano il libero mercato, la libertà, certo, ma di fare i soldi…
Alla faccia… begli amici vi siete scelti!!

Ironicamente (ma non troppo) A.K.