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Due pesi due misure

Era il mese di aprile, lo scorso mese di aprile, ricordate?
L’aereo che trasportava gran parte della classe dirigente della cattolicissima Polonia anticomunista e serva degli Usraeliani, presidente (Lech Kazynski) compreso, cadde proprio mentre si stava dirigendo verso la località in cui, nel 1940, migliaia di soldati e di ufficiali polacchi erano stati massacrati e fatti sparire (dai nazisti secondo gli storici; dai comunisti russi secondo i propagandisti anticomunisti) nelle “fosse comuni di Katyn”.
Non ci fu nessun superstite.
In Polonia, milioni di fedeli cattolici riempirono le chiese e le piazze implorando il “vero Dio” affinché Kaczynski fosse accolto in paradiso con tutti gli onori riservati ai santi.
Nel mese di agosto del 2007, in Afghanistan, soldati polacchi circondarono un villaggio da cui, a quanto sembrava, era partito un attacco dinamitardo diretto contro il loro convoglio.
La vendetta-rappresaglia fu atroce.
Si scagliarono contro la popolazione indifesa, rasero al suolo con i mortai una casa in cui si stavano celebrando delle nozze, numerosi civili (uomini, donne, una delle quali gravida, ed addirittura un neonato furono brutalmente assassinati. A sangue freddo).
Il caso del crimine infame e vile commesso dai cattolicissimi polacchi oggi è ricordato con il nome di “May Lai polacco”, con riferimento alla località del Vietnam insorto in cui la soldataglia yankee commise uno dei tanti massacri che scandiscono la storia di un popolo di assassini e di vigliacchi.
All’epoca, nessun polacco, a quanto è dato sapere, affollò le chiese o le piazze; nessun polacco pregò perché le vittime innocenti dei suoi connazionali in divisa da occupante e da invasore fossero senza esitazioni accolte dal “vero Dio” nel paradiso dei santi.
All’epoca, nessun polacco si commosse, disperò, addolorò… nello stesso modo in cui si sarebbe commosso, disperato, addolorato… per la fine di un fascista xenofobo, razzista ed omofobo ultrareazionario come il presidente in carica della Polonia finalmente libera dal Comunismo ateo e materialista.
“Vittime” a Katyn; boia nel “My Lai polacco”: due pesi e due misure, per un popolo di traditori, di ipocriti, di antisemiti, insomma di papisti.

Luca Ariano