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Sala in fumo

Si avvicina il 2021. Si avvicina cioè  l’anno in cui l’attuale sindaco di Milano, Bepi Sala, detto anche il Lumacone dei Navigli per via dell’aspetto fisico, ha deciso che il fumo sarà fuorilegge per tutti, non solo per i fumatori di sigarette ma anche per tutti quelli, molti dei quali fanno parte della sua Giunta, fumano di loro, soprattutto quando fa freddo. E’ il 18 gennaio, e Sala, incurante del ridicolo, bandisce la sua personale crociata: “Entro il 2030 sarà vietato fumare all’aperto in città e a breve alle fermate del bus”. Ecco tutte le misure per contrastare l’inquinamento. Il sindaco di Milano, Beppe Sala, ha dichiarato guerra alle sigarette.(cfr. i media del 18 gennaio).
Non avendo, a quanto pare,  altro di meglio o di importante a cui pensare, il pregiudicato Sala (1) ha deciso, appellandosi al  Regolamento comunale sulla “qualità dell’aria”,  di vietare il fumo anche all’aperto, e cioè alle fermate dei mezzi pubblici, standone lontani dieci metri, nei parchi, nelle aree attrezzate per gioco, sport e attività per bambini, nelle aree riservate ai cani.
Sala sembra proprio appartenere alla categoria degli uomini politici (o meglio: degli uomini che fanno della Politica la loro professione), una categoria che ha, con la realtà, lo stesso rapporto che i leghisti hanno con l’intelligenza. Come si fa a pensare ad un ulteriore divieto proprio mentre siamo oppressi e tartassati da infiniti divieti e proibizioni?!
E’ stato detto, ed anche Bepi Sala lo ha fatto, che il fumo inquina l’aria, che favorisce la trasmissione del coronavirus.
Tutte fesserie. Ad inquinare, semmai, sono, fra gi altri agenti, la produzione di CO2 delle fabbriche ed il traffico automobilistico.
E, più di ogni altro fattore, l’esistenza di pregiudicati come il sindaco di Milano.

Eugenio Colombo&Dora Tosta

(1) Il sindaco di Milano Beppe Sala è stato condannato a sei mesi di reclusione, poi convertiti in una pena pecuniaria di 45mila euro, nel processo sulla “Piastra Expo” .(Il Post del 5 luglio 2019)