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Infortuni virali

Quanti di voi lettori de IlBuio  ricordano Il mio nome è Nessuno, un film del 1973 diretto da Tonino Valeri ed interpretato da Terence Hill ed Henry Fonda?
Ebbene, il personaggio di cui ci occupiamo oggi non si chiama (e non è) “Nessuno” bensì Filarete (o Filaret), nato Mychajlo Antonovy Denysenko (Blahodatne nell’Oblast di Donetsk, il 23 gennaio 1929). Ed è un arcivescovo ortodosso ucraino.
Filarete, lo scorso marzo, aveva definito la pandemia di Coronavirus “una punizione di Dio per i gay”, salvo poi… risultare lui positivo al virus!
Il 91enne religioso, come riferito dal sito ufficiale della Chiesa ortodossa dell’Ucraina, è ricoverato in condizioni stabili (cfr. Corriere.it del 9 settembre c.a.).
La nota ufficiale riferisce infatti che “sua Santità il patriarca Filaret di Kiev è risultato positivo al test per il Covid-19” e che “il patriarca è ora ricoverato e le sue condizioni di salute sono giudicate soddisfacenti”.
Una notizia che appare quasi come un ironico scherzo del destino per il patriarca ortodosso che, a marzo, come dicevamo, in un’intervista ad una tv ucraina, aveva definito il Coronavirus “una punizione di Dio per i matrimoni tra persone dello stesso sesso”.
Appunto.

Ravachol