Canale Video


Calendario

Ottobre 2020
L M M G V S D
« Set    
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
262728293031  

Archivio Articoli

L'italidiota elettore

Quando leggerete queste brevi note senza pretese, probabilmente gli Italidioti avranno già votato sia per il referendum che per l’ennesimo turno delle Amministrative. E sarà di nuovo la festa del popolo elettore, dopo le tante, troppe feste del popolo tifoso di calcio. Niente comunque di cui meravigliarsi. Uno degli ultimi rapporti-ISTAT boccia l’Italia riguardo al suo livello di istruzione: per fare solo un esempio, solo il 62,2% delle persone tra i 25 e i 64 anni nel nostro Paese possiede almeno il diploma. Nella Ue sono mediamente il 78,7%, e in alcuni Paesi la percentuale sale ancora: 86,6% in Germania, 80,4% in Francia e 81,1% nel Regno Unito. Solo Spagna, Malta e Portogallo hanno valori inferiori all’Italia.
Ma allora: chi è l’elettore medio di un Paese che dal secondo dopo-guerra dipende dagli USA ben più di quanto un neonato dipenda dal latte materno o, se preferite, di quanto l’entità sionista dipenda da Gringolandia?
E’ uno che ha fra i 40 ed i 60 anni, che legge molto poco, che guarda la TV e che cerca di restare informato su quello che gli capita attorno grazie ai social, e, più in generale, ad Internet. Un idiota totale, insomma.
Fa sport, nel senso che si stira qualche minuto al risveglio e prima di alzarsi dal letto; lavora lo stretto indispensabile; rispetta i 10 comandamenti nel senso che li viola tutti indistintamente giusto perché non lo si accusi di preferirne alcuni rispetto ai rimanenti; va in chiesa in occasione di matrimoni o di funerali e “perché così fan tutti”; è uno sportivo passivo perché comunque praticare una disciplina sportiva richiede troppo impegno e troppi soldi; rispetta le femministe e gli omosessuali purché se ne stiano per conto loro; detesta gli immigrati perché “ci portano via il lavoro” e “sono tutti delinquenti”; stravede per Francesco perché “Lui non ruba” e “parla proprio come un Papa”; disprezza ed insulta i drogati, a cui augura una morte lenta e dolorosa fra una boccata di sigaretta e l’altra; è contrario alla pena di  morte ma non esiterebbe a sparare al ladro che gli è entrato in casa; ha giurato “amore eterno” alla moglie quando si è sposato senza rinunciare alla segretaria-amante; va a comperare le sigarette usando la macchina anche per coprire solo pochi metri; usa il cellulare persino per annunciare al coniuge, arrivato sotto casa, che “sta arrivando”; vota non per “senso civico” ma per puro interesse personale e, se questo non compare minimamente, non vota; ha in banca un bel gruzzoletto ma questo non gli impedisce di “piangere miseria” ad ogni occasione; sciopera il meno possibile perché “il padrone non gradirebbe”; ce l’ha con cui occupa gli appartamenti sfitti perché così la sua seconda (o terza, o quarta…) casa rischia di restare vuota per mesi; parla male del Governo ma solo al bar, solo fra amici o solo dopo la seconda bottiglia di vino; ammira Berlusconi non solo per i soldi ma perché “Lui tromba”, e “trombare” è importante tanto quanto “mangiare (bene)” e, ultimo ma non per ultimo (?), di tanto in tanto va a votare, perché leggere la scheda elettorale è, in fondo, abbastanza facile (vedi righe di esordio).

Red4