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Lega accattona

A rubar poco si va in galera. A rubar molto in Parlamento. O nella Lega
Proverbio popolare

Elena Murelli: chi è costei? Una sconosciuta, o quasi, persino per il “popolino leghista”, un’accozzaglia di tonti e di semi-analfabeti che, al confronto, il Catarella dei telefilm del commissario Montalbano si segnala per intelligenza e cultura..
Elena Murelli, deputata per la Lega salviniana, aveva tenuto non molto tempo fa e durante il dibattito sull’istituzione della Giornata della Memoria (un’altra!), un discorso in cui non aveva esitato ad affermare testualmente: “Ancora piangiamo i nostri morti, ci siamo chiusi in casa tre mesi e abbiamo accettato l’elemosina dei 600 euro“.
Bene, brava, parole sante (quelle che piacciono al baciapile ex-comunista padano Salvini). Peccato (?) solo che, l’onorevole (si fa per dire!) leghista la famigerata elemosina del Governo l’ha chiesta ed ottenuta per sé, e per qualche altro pezzente della sua consorteria gangsteristica.
Elena Murelli, una quarantacinquenne piacentina che, riferiscono le sue note biografiche, è docente a contratto presso l’Università Cattolica, è comunque solo una dei tre deputati finiti nello scandalo dei “furbetti del bonus”. Fra di loro il collega di partito Andrea Dara, 41enne imprenditore tessile del mantovano.
Dispiace per i piacentini, già provati dalla scandalo dei Carabinieri torturatori e spacciatori di droga.
Non meritavano di sicuro che ai delinquenti si aggiungessero i cretini, oltretutto i cretini  pezzenti della Lega di Catarella-Salvini.

Red5