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Oratori sociali

Tra gli “effetti collaterali” della pandemia da Coronavairus (copyright di Di Maio!), ce n’è uno che merita di essere sottolineato, anche se non con lo spazio che senz’altro meriterebbe.
Ed è la fine storica, ci si augura definitiva ed irreversibile, della Sinistra borghese ed imperialista, di una falsa Sinistra che non ha saputo opporsi all’uso reazionario ed autoritario dell’Emergenza (e dei suoi decreti-legge fascisteggianti); che si è distinta soltanto per il silenzio, sintomo clamoroso di un’incapacità sostanziale, l’inattività, la mancanza assoluta di proposte, di soluzioni, di parole d’ordine; e via elencando. Per farla breve, vi siete domandati cosa sarebbe successo, nel nostro sfortunato Paese di malriusciti catto-comunisti, se qualcuno avesse tentato un colpo di stato “tradizionale”, a base di militari e con contorno di carri-armati?! I pretesi eredi della Resistenza anti-fascista cos’hanno fatto, non si dice per impedire, ma se non altro per denunciare il “colpo di stato bianco” orchestrato da un Governo di dementi e di incapaci con il pretesto della salute dei cittadini?
La (falsa) Sinistra ha chiuso, dicevamo: ha calato la mascherina ed ha mostrato il suo vero volto di un’accozzaglia infame ed impotente di falliti e di preti spretati.
Prendiamo i Centri Sociali, questi gruppetti che qualcuno considera “di sinistra” solo perché la Destra si è da tempo dissolta nel parlamentarismo anti-fascista di Fratelli d’Italia e nelle pagliacciate archeologiche di Casa Pound.
La pandemia da coronavairus ha confermato quello di cui siamo stati sempre convinti: che si tratta solo e soltanto di cattive imitazioni degli oratori cattolici, a conferma che la madre del catto-comunismo é sempre irrimediabilmente incinta.
Per averne una conferma, è sufficiente leggere la notizia pubblicata da Il Fatto quotidiano del 26 marzo scorso.
Coronavirus, a Milano la “solidarietà attiva” della brigata Lena-Modotti: “Portiamo spesa e farmaci ad anziani e persone non autosufficienti
di Simone Bauducco
La nostra è una solidarietà attiva: da un lato diamo una mano a chi non è autosufficiente, dall’altro critichiamo le contraddizioni di un sistema che fa pagare gli ultimi i costi di questa crisi sanitaria”. Dal 13 marzo, gli oltre cinquanta volontari della brigata Lena-Modotti consegnano alimenti e farmaci agli anziani e alle persone che devono affrontare la quarantena a Milano. Un’iniziativa nata dal collettivo Fuori Luogo e dal centro sociale Lambretta che ospita la base operativa della brigata dedicata alla memoria di due partigiane, in collaborazione con un progetto Emergency. Qui i volontari ricevono le richieste di aiuto dal centralino della Ong, sanificano i propri vestiti e con i dispositivi di protezione partono per svolgere il servizio. Ma c’è di più: grazie alla solidarietà di alcune pizzerie della zona i ragazzi del centro sociale hanno distribuito cibo ai senzatetto della zona e hanno attivato da poco un servizio di ascolto psicologico per le persone sole.”.
Il caso del CSLambretta è esemplare, nel senso che non è l’unico, a Milano e non solo a Milano.
Da un’analoga pulsione umanitaria, altruistica e caritatevole sono stati infatti travolti anche gli insospettabili (?) appartenenti dalla diaspora del bordighismo: i Circoli Operai di Lotta Comunista (1).
In questo particolare caso, è facile e scontato immaginare le contorsioni di Bordiga nella tomba nel tentativo di uscire dalla bara per redarguire gli allievi indisciplinati.
In realtà, tutti costoro (Centri Sociali, bordighisti ed accozzaglia varia…) – gli stessi che, all’epoca, deridevano “Servire il popolo” quando si riprometteva di farsi carico dei “problemi del sale e del riso” delle masse come se essi fossero risolvibili a prescindere dalla questione del Potere – sembrano convinti che essere rappresentativi del Popolo voglia dire cercare di soddisfarne i bisogni elementari anziché, laddove possibile, organizzarlo e dirigerlo allo scopo di esercitare contro-potere reale. Oltre che, naturalmente, di promuoverne le lotte.
Ma ci fermiamo qui. Perché, come in un film horror, ha poco senso infierire sugli zombi, tanto sono già morti…

(1) “Coronavirus, circoli milanesi di Lotta Comunista consegnano la spesa a casa dei più bisognosi: ‘Abbiamo 500 volontari’ Oltre 1.000 i soggetti in condizioni di fragilità che hanno potuto usufruire del servizio. ‘Aiutiamo tutti a prescindere dalla passione politica. La conoscenza reale del territorio si sta rivelando utilissima’”-
Il Fattoquotidiano del14 Aprile 2020.

Eugenio Colombo