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Coronavirus: un castigo di Dio

La civiltà non raggiungerà la perfezione finchè l’ultima pietra dell’ultima chiesa non sarà caduta sull’ultimo prete.
Emile Zola

“Il coronavirus come una delle piaghe inviate da Dio sugli uomini per convertirli”. La demenziale (ed infame) considerazione è di Radio Maria, l’”emittente cattolica” che vanta share altissimi a livello nazionale (1).
La “tesi” è stata vomitata in uno dei programmi più seguiti (quello delle prediche di padre Livio Fanzaga, un “ultras della fede” che di solito si affida, come tutti i dementi malriusciti, ai messaggi “sovrannaturali” della Madonna di Medjugorj) dell’emittente radiofonica che avvelena ed inquina l’etere come neanche le emissioni radioattive di Cernobyl’ (2)
Sull’origine del coronavirus, “la pandemia che si è abbattuta sull’umanità”, il sacerdote di Dalmine, un paese della Bergamasca, ha ben pochi dubbi: si tratterebbe di “un avvertimento che arriva direttamente dalla vergine di Medjugorje e che sarebbe stato veicolato attraverso i veggenti in uno dei (loro, ndr)  messaggi periodici”.
A giudizio del quotidiano romano Il Messaggero, ai microfoni di Radio Maria,  l’epidemia viene prima accostata simbolicamente a quella raccontate dal Manzoni a Milano nel 1600, poi alla peste nera immortalata da Boccaccio nell’alto medioevo, e infine alla Spagnola che fece un’ecatombe di vittime nella prima decade del secolo scorso.
Tutti segni, secondo padre Livio, per convertire l’umanità alla fede cattolica e al ritorno del sacro.
«La natura è ormai ostile a noi e con questo coronavirus abbiamo aperto gli occhi, perché è arrivato in un momento propizio: basta ascoltare il messaggio della Madonna di Medjugorie dato a Ivan il 17 settembre, nel quale afferma che si sta realizzando il periodo di Satana”.
Quindi l’epidemia, prosegue il demente in abito talare, è  “una punizione divina”, un segnale di allerta, un avvertimento per indicare ai fedeli di “ritornare alla via maestra”!
Com’era prevedibile, tutt’altro che insensibile ai richiami della sua comprovata e prevedibile fede anti-comunista, padre Livio non esita a ricordare che la presunta pandemia ha avuto origine in Cina, “un paese dove avvengono persecuzioni anticristiane”.
Dalla Cina comunista, il morbo si è poi trasferito in Italia, dove il secolarismo starebbe cancellando i tratti del sacro e le radici della fede nazionale. “Si tratta di un ammonimento che ci dice che ci vuole poco per metterci in ginocchio”. E che “bisogna tenere sempre in mano la corona del rosario” Infatti “il tempo dei segreti si avvicina”.
Per questo disgustoso pagliaccio, gli “ammonimenti” e le “punizioni divine” non si esauriranno comunque con il coronavirus. Perché, in futuro, “ci saranno cose terribili, come guerre, epidemie, sconvolgimenti della natura”.
Qui ci fermiamo. Per il disgusto. Ci fermiamo senza concederci un commento che sarebbe doveroso se non dovesse  riferirsi ad un demente meritevole di ricovero in un ospedale psichiatrico.
Ci limitiamo ad una citazione: quella del Voltaire che, dopo il terremoto di Lisbona (3) che fece numerose vittime, fra l’altro, fra i bambini, dopo essersi rivolto ai filosofi “consolatori eterni di inutili dolori”, chiede provocatoriamente: “Ai deboli lamenti di voci moribonde, alla vista pietosa di ceneri fumanti, direte: è questo l’effetto delle leggi eterne che a un Dio libero e buono non lasciano la scelta? Direte, vedendo questi mucchi di vittime: fu questo il prezzo che Dio fece pagare per i loro peccati? Quali peccati, quali colpe hanno commesso questi infanti sul seno materno schiacciati e sanguinanti?”.

(1) Radio Maria, l’emittente cattolica più ascoltata al mondo, si definisce “una radio ecclesiale privata, sostenuta unicamente dalla preghiera, dai sacrifici e dalle offerte dei suoi ascoltatori: un miracolo di volontariato”. Nel 2016, il quotidiano La Repubblica scriveva: «L’emittente ha ricevuto in tre anni oltre due milioni di fondi statali». Pesanti le critiche della Corte dei Conti per l’assenza di criteri per assegnarli. Forti anche le polemiche politiche per l’anatema di Radio Maria contro lo Stato italiano, “colpevole” di aver varato le unioni civili. Uno speaker, padre Giovanni Cavalcoli, è stato sospeso dopo le sue affermazioni sul terremoto come “castigo di Dio”. Fondata nel 1987, Radio Maria vanta 150 conduttori, 50 tecnici e 80 studi mobili, trasmettendo in ogni continente. Il “miracolo di volontariato” diffonde le sue frequenze attraverso 84 reti in ben 77 nazioni, supportate da altre 22 stazioni radiofoniche che trasmettono anche nella lingua locale.

(2) Il disastro di ?ernobyl’ avvenne il 26 aprile 1986, in Ucraina. Dalla centrale atomica si sprigionò una nube radioattiva che si diffuse anche nei Paesi confinanti.

(3) Il terremoto di Lisbona avvenne l’1 novembre 1755, festa di Ognissanti.

Ravachol (che dopo aver scritto si malavoglia queste righe si è preoccupato di lavarsi le mani con acqua, rigorosamente non santa, e sapone)