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Aerei di seria A e di serie B

Dipende da chi lo abbatte

Quando il capitano William Rogers nel 1988 rientrò nel porto amerikano con il proprio incrociatore, l’USS Vincennes, venne accolto da eroe e festeggiato insieme al proprio equipaggio.
La nave in questione era stata protagonista dell’abbattimento di un aereo di linea iraniano, il volo 655, partito da Teheran e diretto a Dubai. Vi furono 290 vittime.
La nave amerikkkana, operante nel golfo di Hormuz in funzione anti-iraniana, aveva colpito il jet civile sparando il missile direttamente dalle stesse acque territoriali iraniane dove era sconfinato. Ciò accadde nonostante l’incrociatore avesse a disposizione i più moderni sistemi di identificazione delle minacce (in grado di distinguere gli aerei civili da quelli militari).
E’ interessante notare che, nonostante l’incrociatore ebbe modo di capire che l’aereo iraniano (che si trovava ancora sul territorio del proprio Stato) non fosse una minaccia e nonostante il fatto che era stato era identificato correttamente anche da altre due navi statunitensi, gli amerikkkani cercano di scaricare la responsabilità sul pilota del Jet civile.
Sarà una questione di educazione, sarà che tutto questo è frutto della proverbiale spacconeria amerikkkana, ma di sicuro stride con quanto è accaduto in questi giorni e con l’atteggiamento avuto dalle autorità iraniane riguardo l’abbattimento dell’areo di linea ucraino.
Gli Amerikani non solo non ammisero mai le proprie evidenti responsabilità su quanto accaduto, ma fino ad ora si sono sempre rifiutati di porgere delle scuse ufficiali all’Iran. Nel 1988 l’allora vice presidente George Bush dichiarò, infatti: “Io non chiederò mai scusa a nome degli Stati Uniti, mai. Non mi importa quali siano i fatti… non mi scuserò per questa America”.

Anna K.