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Una moderna arma di guerra

Di recente il Consiglio europeo ha scandalosamente rinnovato per altri sei mesi le sanzioni contro la Russia, senza che ben pochi, per non dire nessuno, gridasse alla vergogna ed allo scandalo.
Eppure le sanzioni (si pensi solo per citare qualche caso, a quelle decise contro il Venezuela, Cuba, la Corea del Nord, il Sudan, l’Iran) sono complementari alle guerre vere e proprie;  e vanno di pari passo con la preparazione di conflitti e colpi di stato, come nel caso dell’Irak e della Siria.
Gli USA ne fanno ormai un uso smodato, molto spesso con la complicità dei Paesi europei, Italietta “nata dalla Resistenza” compresa
Alla (falsa) Sinistra catto-comunista, in fondo le sanzioni piacciono: perché sembrano “incruente” e perché, comunque, per i pretuncoli sinistrati, esse appaiono preferibili ai conflitti “classici”, non comportando, apparentemente, alcun spargimento di sangue.
Qui di seguito potrete leggere una risoluzione approvata nei giorni scorsi da una assemblea di movimenti anti-imperialisti che si è svolta a New York-
La pubblichiamo fra l’altro, perché essa pone di fatto i servi ed i sicari sinistrati dell’Imperialismo di fronte alle loro responsabilità.

Luca Ariano

Appello all’azione per le Giornate d’Azione Internazionale contro le Sanzioni e la Guerra Economica, in programma per i giorni 13-15 marzo 2020.
Le sanzioni uccidono!
Le sanzioni sono guerra!
Stop alle sanzioni ora!

Le sanzioni vengono imposte dagli Stati Uniti e dai loro alleati minori contro i paesi che si oppongono alle loro politiche. Si tratta di armi della Guerra Economica che producono carenze croniche nelle forniture essenziali, delocalizzazioni economiche, iperinflazione caotica, carestie indotte, malattie, povertà. In ogni paese sono i più poveri e i più deboli – neonati, bambini, malati cronici, anziani – a subire maggiormente l’impatto delle sanzioni.
Le sanzioni imposte dagli USA violano il diritto internazionale e sono uno strumento per i cambi di regime. Coinvolgono un terzo dell’umanità in 39 paesi. Sono un crimine contro l’umanità utilizzato, al pari degli interventi militari, per rovesciare governi e movimenti che hanno il sostegno popolare. Forniscono appoggio economico e militare a forze di destra subalterne agli USA.
Il dominio economico degli USA e le loro oltre 800 basi militari in tutto il mondo impongono a tutti gli altri paesi di partecipare alle azioni di strangolamento economico. Essi si vedono costretti a porre fine alle normali relazioni commerciali, se non vogliono trovarsi puntata contro l’artiglieria di Wall Street. Le banche e le istituzioni finanziarie responsabili della devastazione delle nostre comunità a livello nazionale, guidano il saccheggio ai danni degli altri paesi.
Numerose organizzazioni lottano da tempo contro le sanzioni e le guerre economiche. ORA abbiamo l’opportunità di unire le forze per far crescere la consapevolezza riguardo a questo cruciale problema.
La nostra campagna allargata comprenderà proteste e manifestazioni, pressioni, petizioni e ogni altra forma di sensibilizzazione.
Come primo passo di questa campagna, proponiamo mobilitazioni e attività di informazione-formazione da organizzarsi in vista delle Giornate d’Azione Internazionale contro le Sanzioni e la Guerra Economica degli Stati Uniti, in programma per i giorni 13-15 marzo 2020.
INVITIAMO AD ADERIRE ALL’APPELLO E A DIFFONDERLO!


www.SanctionsKill.org