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Masochismo bolivariano

L’ultima “trovata” del compagno (?) Maduro, l’erede di Chavez in cui gran parte della Sinistra, e non solo venezuelana, ripone le proprie speranze e la propria, a volte cieca, fiducia, è una trovata religiosa. Sì, avete letto bene: religiosa! Ad ennesima conferma che il masochismo è la malattia cronica di chi è disposto a tutto pur di conservare il potere. E poco importa che si tratti, come in questo caso, di un potere che si dichiara anti-imperialista.
E’ successo infatti, giusto pochi giorni fa, e cioè agli inizi di dicembre 2019, a cavallo degli avvenimenti in Bolivia e del colpo di stato nazista in quel Paese, che il leader del regime venezuelano abbia gratificato la potente Chiesa evangelica per il Venezuela, donando terre per la produzione agricola ed altre risorse.
Nel bel mezzo di una delle crisi più gravi nella storia recente dell’America Latina, Nicolás Maduro ha dichiarato due giorni di festa in Venezuela. L’annuncio fa parte di una strategia del leader bolivariano per cercare di sviluppare un movimento cristiano evangelico per il Venezuela. “Dobbiamo sviluppare un potente movimento cristiano evangelico per il Venezuela unito, che includa il nostro popolo, che innalzi la coscienza e i valori morali: la responsabilità verso la patria, la comunità, la famiglia”, ha dichiarato l’erede di Chavez.
In un incontro con pastori e rappresentanti della Chiesa evangelica a Caracas, il leader venezuelano ha detto che la dichiarazione del 15 gennaio come Festa del Pastore evangelico “vuole essere un omaggio per il pastore Martin Luther King”. Allo stesso modo, Maduro ha approvato l’inaugurazione dell’Università Teologica Evangelica del Venezuela e sta cercando una data per la Festa Nazionale della Bibbia.
“Con il nostro esempio, apriremo le porte del Venezuela per accogliere tutti gli evangelici di America”, ha aggiunto Maduro. Quest’anno il governo venezuelano ha avviato un piano di recupero e ristrutturazione di circa 150 chiese evangeliche nel territorio venezuelano. Maduro ha inoltre annunciato che offrirà circa 70.000 ettari di terra per la produzione agricola del movimento cristiano evangelico. Sono stati anche consegnati strumenti musicali ai loro rappresentanti, attraverso una convenzione firmata da Cina e Venezuela.
Tutto ciò benché il dirigente del Partito Comunista del Venezuela, Jesús “Chúo” Torrealba, avesse ricordato a Maduro che il pastore evangelico Rubén Gonzáles è stato condannato a cinque anni e nove mesi di carcere per avere partecipato a una manifestazione contro il suo governo.
Non bastavano le bibbie ed i carri armati del golpe in Bolivia o le farneticazioni religiose del nazista Bolsonaro: ci mancava giusto il contributo, quanto inaspettato?, del “compagno Maduro”.
Annamo bbene, annamo proprio bbene”, commenterebbe la sora Lella…

Matteo Sepulveda